“Chi è quel giovane? Sento che ha bisogno di me”: così ha inizio un’intensa vicenda di paternità spirituale nella Romania del travagliato dopoguerra. In queste pagine viene esplicitato il senso profondo del ruolo che il padre spirituale svolge nella trasmissione della fede, anche in tempi e in situazioni in cui tutto sembra perduto. La vita spirituale si può solo ricevere da un padre, cioè da qualcuno che già la possiede e che accetta di farsi docile strumento dello Spirito santo. Dall’appassionato intreccio di ricordi personali e di elementi fondanti della tradizione ortodossa, il racconto di una luminosa esperienza di accompagnamento spirituale, in cui lo spirito dell'uno ridesta lo spirito dell'altro, lo rende assetato della stessa sete.
André Scrima (1925-2000), monaco ortodosso romeno, orientalista, filosofo e teologo, membro in giovinezza del “Roveto ardente”, è stato rappresentante personale del patriarca ecumenico Athenagoras al concilio Vaticano II. Ha insegnato in molte università e diversi paesi, tra cui all’Università domenicana del Saulchoir e, su invito di Mircea Eliade, a Chicago, facendo conoscere in occidente l’insospettata vitalità di una tradizione spirituale che si credeva esaurita.