Dalla prefazione dell'autore:
"È opinione sempre più diffusa che la storia della scienza occupi un posto di fondamentale importanza nella storia della civiltà umana. Via via che questa convinzione è andata maturando, gli studiosi dell'Europa occidentale hanno trovato naturale ripercorrere a ritroso l'evoluzione del pensiero scientifico, dalla scienza e dalla tecnologia moderne fino alle conoscenze e ai risultati conseguiti nell'antico mondo mediterraneo. Esiste una ricca letteratura che ci documenta sulle basi poste dai pensatori, matematici, ingegneri e osservatori della natura, greci e romani. Le prime fra queste opere, come la History of the Inductive Sciences di William Whewell (1837), rivelano un'implicita inconsapevolezza dell'esistenza stessa dei contributi di altri popoli alla storia della comprensione del proprio ambiente da parte dell'uomo. Da allora abbiamo meglio riconosciuto e studiato il debito che lega il moderno pensiero scientifico ai tentativi pionieristici degli Egiziani, nonché all'opera degli antichi abitanti della Mezzaluna fertile, dei Sumeri, Babilonesi, Ittiti e così via. In parte grazie alle circostanze che, dai tempi di Megastene a quelli di Macaulay, hanno portato gli Europei a stretto contatto con la cultura indiana, è stata resa in certo modo giustizia (benché in misura ancora insufficiente) ai risultati raggiunti da questo popolo, anche se difficili problemi di cronologia continuano ad ostacolare la ricostruzione di un quadro preciso. Rimane a tutt'oggi misconosciuto e avvolto nell'oscurità il contributo dato alla scienza, al pensiero scientifico e alla tecnologia dall'Estremo Oriente, e in particolare dalla sua civiltà più antica e centrale, quella cinese. Proprio il termine «Estremo Oriente», che non userò più in quest'opera, ma che viene spontaneo alla penna, testimonia della prospettiva sostanzialmente angusta da cui gli Europei, persino coloro che sono animati dalle migliori intenzioni, stentano a liberarsi. Argomento del presente lavoro è proprio il contributo scientifico dato dall'Asia e in particolare dal «paese di centro», la Cina.[…]"
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Dalla prefazione dell'autore:
"È opinione sempre più diffusa che la storia della scienza occupi un posto di fondamentale importanza nella storia della civiltà umana. Via via che questa convinzione è andata maturando, gli studiosi dell'Europa occidentale hanno trovato naturale ripercorrere a ritroso l'evoluzione del pensiero scientifico, dalla scienza e dalla tecnologia moderne fino alle conoscenze e ai risultati conseguiti nell'antico mondo mediterraneo. Esiste una ricca letteratura che ci documenta sulle basi poste dai pensatori, matematici, ingegneri e osservatori della natura, greci e romani. Le prime fra queste opere, come la History of the Inductive Sciences di William Whewell (1837), rivelano un'implicita inconsapevolezza dell'esistenza s
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Einaudi
- Autore
- Disponibilità
- 2 Libri
- ISBN
- 978880651169