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Donne Eroiche ed Epigrammi nella Letteratura Giapponese

Donne Eroiche ed Epigrammi nella Letteratura Giapponese

Libreria Editrice Aseq
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"Il signor Eastburn Hastings, gentiluomo di Nuova-York, mentre si tratteneva lo scorso inverno in Firenze, venne un giorno a mostrarmi alcuni splendidi fogli di carta giapponese istoriati a colori e manoscritti, e m'impegnò a spiegargliene il contenuto. Vidi che si trattava di storie cinesi, di cui alcune narrate e ripetute a sazietà in libri di vario genere, qualcuna anche nei classici, qualcuna anche tradotta in questa o quella lingua d'Europa. Una mano di scritto firakana bellissima, ed una certa difficoltà di legger lo scritto stesso, m'invogliarono a copiarlo: il che facendo, m'accorsi che vi si parlava sempre di atti eroici di donne cinesi; e quindi pensai che quei fogli appartenessero ad un'opera intitolata, forse, Biografie d'

Descrizione

"Il signor Eastburn Hastings, gentiluomo di Nuova-York, mentre si tratteneva lo scorso inverno in Firenze, venne un giorno a mostrarmi alcuni splendidi fogli di carta giapponese istoriati a colori e manoscritti, e m'impegnò a spiegargliene il contenuto. Vidi che si trattava di storie cinesi, di cui alcune narrate e ripetute a sazietà in libri di vario genere, qualcuna anche nei classici, qualcuna anche tradotta in questa o quella lingua d'Europa. Una mano di scritto firakana bellissima, ed una certa difficoltà di legger lo scritto stesso, m'invogliarono a copiarlo: il che facendo, m'accorsi che vi si parlava sempre di atti eroici di donne cinesi; e quindi pensai che quei fogli appartenessero ad un'opera intitolata, forse, Biografie d'illustri donne cinesi o altro simile, imitata o tradotta dal cinese. Ne scrissi all'ottimo Valenziani, che mi rispose, aver veduto in Parigi ed altrove molte altre delle disjecta membra di questo bellissimo manoscritto, destinato ad illustrar pitture o copiate da originali cinesi, o per la prima volta eseguite da un pittore delle isole nipponiche, a rappresentazione di fatti narrati in un'opera cinese, che ha per titolo: San-kang hing-sceh."

"Ciò che noi ci avventuriamo a chiamare epigramma giapponese, i poeti e i letterati delle isole nipponiche chiamano uta. Non mancherà a chi subito corra alla mente che questo nome, uta è la stessa parola che oda, ovvero ode, leggermente alterata. Certo la somiglianza delle due voci è grandissima, e sto per dire, seduttrice: ma se pensiamo alla gran distanza che corre fra le nostre favelle e la giapponese; molto più poi se pensiamo che le cose significate dai due vocaboli sono bensì componimenti poetici, ma di genere, per molti rispetti, se non per tutti, diverso; assai facilmente resisteremo alla tentazione di creder cognati i due termini, uta e oda. Meno resistibile dovrà piuttosto parerci la tentazione di riconoscere una comune origine così all'uta come all'epigramma del mondo letterario greco e latino. Qui la somiglianza, e somiglianza per alcun capo strettissima, spero di poterla mostrare, non già nella parola, ma, quel che monta assai più, nella cosa."

Dettagli del prodotto

Editore
Libreria Editrice Aseq
Autore
Severini Antelmo
Disponibilità
2 Libri
ISBN
8078

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