L'ASTRONOMIA ALL' ALBA DELLA CIVILTÀ CINESE Gettando indietro uno sguardo ai giorni della mia adolescenza e confrontandoli con i tempi più recenti, constato un certo conservatorismo nelle mie predilezioni ed i miei interessi. Essi sono in realtà rimasti quasi invariati fino ad oggi, dato il fatto che erano sempre due discipline assai diverse che mi hanno affascinato: da una parte le scienze naturali, anzitutto l'astronomia, dall'altra le lingue e le culture orientali. In seguito a delle coincidenze del tutto imprevedibili mi trovai un bel giorno in grado di sfruttare ciò che io stesso avevo fin allora considerato un lusso infruttifero. Un problema dell'astronomia cinese: l'identificazione della prima eclissi solare registrata con dei dettagli sufficienti in uno dei classici più antichi della civiltà cinese, il «Libro delle Odi» (Shih-ching) destò la mia attenzione e mi spinse a una ricerca sistematica. Nel corso del mio lavoro, prescindendo dal fatto che riuscii a trovare la soluzione desiderata, feci la scoperta che i problemi della storia delle scienze non sono meno affascinanti di quelli della scienza stessa, e che il loro numero è praticamente inesauribile; ciò spiega perchè da quel tempo mi sono votato sempre di più agli studi storici, tuttavia, per certo, senza perdere il contatto con lo sviluppo della scienza moderna. Quarant'anni dopo quel lavoro di principiante, un nuovo problema della più alta antichità cinese stimolò la mia curiosità. Concerneva le iscrizioni arcaiche incise su ossa animali (scapole di montoni, ossa di maiali e di buoi, corazze di tartarughe, ecc.) provenienti dalla regione di Anyang sul Fiume Giallo e appartenenti alla dinastia dei Shang-Yin, con la quale incomincia negli ultimi secoli del 2° millennio il periodo storico della civiltà cinese. Dagli scavi, principiati alla svolta del nostro secolo, sono stati portati alla luce più di 100.000 di tali documenti storici, molti dei quali frammentari. In seguito alle nuove scoperte sorse tutta una nuova branca della filologia cinese e, passo per passo, si è riusciti a identificare un numero abbastanza grande dei 4000 caratteri - quanto alla forma esteriore spesso assai di versi da quelli classici e a chiarire almeno in parte il significato dei testi, i quali sono sempre molto brevi e laconici e perciò di frequente suscettibili di interpretazioni ben disparate.
L'Astronomia all'Alba della Civiltà Cinese
Accademia Naz. Dei LinceiL'ASTRONOMIA ALL' ALBA DELLA CIVILTÀ CINESE Gettando indietro uno sguardo ai giorni della mia adolescenza e confrontandoli con i tempi più recenti, constato un certo conservatorismo nelle mie predilezioni ed i miei interessi. Essi sono in realtà rimasti quasi invariati fino ad oggi, dato il fatto che erano sempre due discipline assai diverse che mi hanno affascinato: da una parte le scienze naturali, anzitutto l'astronomia, dall'altra le lingue e le culture orientali. In seguito a delle coincidenze del tutto imprevedibili mi trovai un bel giorno in grado di sfruttare ciò che io stesso avevo fin allora considerato un lusso infruttifero. Un problema dell'astronomia cinese: l'identificazione della prima eclissi solare registrata con dei dettagli suffic
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Accademia Naz. Dei Lincei
- Autore
- Hartner Willy
- Disponibilità
- 1 Libro
- ISBN
- 978882180736