Dall'introduzione dell'autore:
"Stendhal che apprezzava vivamente l'arte italiana, la spiegava con la intensità dei sentimenti e la vivacità dei costumi, considerandoli a loro volta flutto del suolo, del ritmo del lavoro e della vita e dei caratteri del clima. «L'uomo del sud vive con poco e in un paese di abbondanza; l'uomo del nord consuma molto in un paese sterile: l'uno tende al riposo, l'altro al movimento. Nella sua inattività muscolare, il primo si trova incessantemente portato alla meditazione. Una puntura di spillo è per lui più crudele di una pugnalata per l'altro. L'espressione nelle arti doveva dunque nascere nel sud ». E più avanti: «in Italia il clima fortifica le passioni e su di esse i governi non intervengono; non esiste una capitale. Vi si trova, dunque, maggiore originalità, un genio più naturale ». È insomma nella stessa natura, nella fisionomia geografica della penisola e nella diversità fra provincia e provincia che dovremmo cercare la molla più interessante dell'arte italiana. Questa interpretazione sulla base del temperamento e dei costumi ha goduto il favore dei viaggiatori stranieri nell'età classica e nel' secolo scorso. Taine non ebbe che a erigerla a sistema.
Diversità geografica. La discesa in Piemonte o in Lombardia attraverso le vallate alpestri, ha sempre dato ai 'Barbari' una sorta di stupore. I villaggi coi loro volumi sobri e i loro muri colorati, i loro frontoni decorati di affreschi, occupano le vette, si affacciano sui laghi. Fino all'Adriatico si stende una pianura coperta da un intreccio lussureggiante di olivi e di vigne, alternate a campi di granturco e a culture di gelsi. Nel paesaggio si inseriscono, di volta in volta, ville e cappelle: sulle strade millenarie, da Milano a Padova, da Milano a Bologna si succedono città piene di carattere. Il cielo tempestoso e un sole splendente che inaridisce la terra e solleva la polvere[…]"
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Dall'introduzione dell'autore:
"Stendhal che apprezzava vivamente l'arte italiana, la spiegava con la intensità dei sentimenti e la vivacità dei costumi, considerandoli a loro volta flutto del suolo, del ritmo del lavoro e della vita e dei caratteri del clima. «L'uomo del sud vive con poco e in un paese di abbondanza; l'uomo del nord consuma molto in un paese sterile: l'uno tende al riposo, l'altro al movimento. Nella sua inattività muscolare, il primo si trova incessantemente portato alla meditazione. Una puntura di spillo è per lui più crudele di una pugnalata per l'altro. L'espressione nelle arti doveva dunque nascere nel sud ». E più avanti: «in Italia il clima fortifica le passioni e su di esse i governi non
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Laterza
- Autore
- Chastel Andrè
- ISBN
- 7969