Ricerca avanzata

Argomenti (categorie) ai quali appartiene questo titolo


Tags ai quali appartiene questo titolo

Palazzo Vecchio: Committenza e Collezionismo Medicei

1537 - 1610

Electa
Libro d'occasione, recante eventuali tracce d'uso
Disponibile in copia unica
€ 40,00
Quantità

introduzione di Paola Barocchi.
pp. 416, interamente illustrato b/n, Firenze
data stampa: 1980
codice isbn: 900000000991

Dall'introduzione di Paola Barocchi:
"Inizialmente il vasto programma della XVI Esposizione del Consiglio di Europa prevedeva in Palazzo Vecchio una mostra diversa. Si era pensato ad una rassegna degli usi e costumi di corte che potesse allietare, in senso folcloristico, le altre sezioni culturali e figurative. La eccezionale storia del palazzo respingeva tuttavia una soluzione così generica ed incitava ad indagare sulle più significative trasformazioni che esso aveva subito nei primi decenni del principato, dall'insediamento di Cosimo I alla morte di Ferdinando.
Il trasferimento della famiglia medicea dal palazzo di Via Larga impose prima di tutto un adattamento del palazzo, che da sede repubblicana divenne reggia principesca, adattamento che ebbe un particolare significato politico, in quanto la nuova struttura si avvalse delle preesistenti, adattandole alla nuova funzione (Vasari). Come "contenitore" Palazzo Vecchio assunse dunque un significato pregnante, e la Sala delle Udienze, i Quartieri degli Elementi e di Leone X e il Salone dei Cinquecento divennero una dimostrazione degli intenti storici, politici ed artistici di Cosimo I. In essi la storia romana e la mitologia allusero dapprima al presente e al futuro, per volgere ben presto alla illustrazione di una storia medicea nella quale la ritrattistica, la cartografia, la grottesca, la veduta raggiunsero un'aderenza talvolta scientifica e naturalistica.
Alla committenza monumentale di Cosimo e ai suoi propositi di una restaurazione romana ed etrusca, che ebbero la loro massima esplicitazione nella Udienza del Bandinelli e nel soffitto del Salone dei Cinquecento, successe la ben diversa committenza di Francesco I, dedito a sperimentazioni alchimistiche e naturalistiche, delle quali è somma dimostrazione lo Studiolo, insieme con le botteghe ed officine granducali che contribuirono, come attestano le stesse vicende del palazzo, alla costituzione della nuova Galleria. Lo Studiolo, infatti, realizzato negli anni 1570-1578, venne. successivamente smontato e i pannelli allusivi ai quattro elementi e alle attività delle botteghe (Francesco I vi è più volte ritratto all'opera) non furono più considerati sportelli di armadio, ma opere d'arte destinate a rappresentare in Galleria un particolare registro di figurazione minuta e preziosa, in pieno accordo con gli altri "generi" di pittura e scultura.
Committenze così diverse, passate lungo un cinquantennio dal gusto della esaltazione colossale alla sperimentazione privata, per approdare, tramite la congiunta esperienza dello sperimentatore e del collezionista, ad istanze classificatorie, prive di esigenze celebrative, ci hanno invogliato ad accertamenti.[…]"

  • Accettiamo i seguenti pagamenti:
- Carta di credito
- Paypal
- Bonifico bancario
- Conto corrente postale
- Contrassegno Accettiamo i seguenti pagamenti: - Carta di credito - Paypal - Bonifico bancario - Conto corrente postale - Contrassegno
  • Spedizione tramite Poste Italiane s.p.a. Spedizione tramite Poste Italiane s.p.a.