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La Comunità Cristiana Fiorentina e Toscana nella Dialettica Religiosa del Cinquecento

La Comunità Cristiana Fiorentina e Toscana nella Dialettica Religiosa del Cinquecento

Saverio Becocci Editore
Disponibile
19,00 € 20,00 € -5%
Nessuna tassa

Dall'introduzione di Arnaldo d'Addario:
«La validità di una Mostra si misura anche in funzione dei "segni" e degli" stimoli" che sa offrire ali 'attenzione dei visitatori in merito al problema che ne costituisce l'oggetto. "Segni" delle ricerche già compiute in proposito; "stimoli" che invitino ad allargare orizzonti di ricerca, a procedere con metodi ancor nuovi, secondo nuove linee interpretati ve. Organizzare un'esposizione di questo tipo è l'obiettivo che si sono proposti i realizzatori della Mostra sugli aspetti spirituali del Cinquecento fiorentino che si apre nell'antica chiesa di Santo Stefano al Ponte. Iniziativa che è parte dell'intenso programma di Mostre documentarie ed artistiche, di convegni storiografici, di incontri musica

Descrizione

Dall'introduzione di Arnaldo d'Addario:
«La validità di una Mostra si misura anche in funzione dei "segni" e degli" stimoli" che sa offrire ali 'attenzione dei visitatori in merito al problema che ne costituisce l'oggetto. "Segni" delle ricerche già compiute in proposito; "stimoli" che invitino ad allargare orizzonti di ricerca, a procedere con metodi ancor nuovi, secondo nuove linee interpretati ve. Organizzare un'esposizione di questo tipo è l'obiettivo che si sono proposti i realizzatori della Mostra sugli aspetti spirituali del Cinquecento fiorentino che si apre nell'antica chiesa di Santo Stefano al Ponte. Iniziativa che è parte dell'intenso programma di Mostre documentarie ed artistiche, di convegni storiografici, di incontri musicali, promosso dal Consiglio d'Europa sul tema "Firenze e la Toscana dei Medici nell'Europa del Cinquecento" e la cui realizzazione è stata affidata alla Chiesa fiorentina, sotto la guida del suo Arcivescovo, con la collaborazione di un gruppo di personalità vaticane, italiane e non italiane; storici, critici d'arte, letterati; sacerdoti e laici.
Era opportuno dedicare una Mostra particolare ad una problematica così delicata qual è quella religiosa, i cui aspetti sono, non poche volte, difficilmente enucleabili dalle altre espressioni dello spirito umano?
Chi prenda in esame la tematica di vita fiorentina del Cinquecento proposta dal Consiglio d'Europa - politica, economica, letteraria, artistica - non può non riconoscere l'importanza dell'elemento religioso come componente essenziale di quella civiltà, così come di ogni civiltà, di ogni cultura; espressione principe, anzi, del sentire umano; conclusione interiore del processo di sviluppo della personalità di ogni uomo e di ogni popolo.
Nel Cinquecento fiorentino in particolare, il fatto religioso appare - ad una considerazione attenta e scevra di preconcetti ideologici e storiografici - di un'importanza notevolissima, anche se commisurata, quanto alla validità, con le espressioni, ben più note e studiate, della religiosità medioevale; generatrice, questa, tra l'altro, di opere di carità e di assistenza (come l'Ospedale di Santa Maria Nuova, gli Innocenti, i Buonuomini di San Martino, la Misericordia) giunte, in piena efficienza, fino addirittura ai nostri giorni.
Prendere in esame gli aspetti della religiosità cinquecentesca equivale - per quanto concerne la problematica fiorentina a riconoscere l'efficacia della lezione religiosa impartita nel secolo XV, non solo ad una "élite" culturale e spirituale ma alle più diverse componenti sociali del popolo, prima da sant'Antonio arcivescovo e più tardi dal Savonarola.[…]»

Dettagli del prodotto

Editore
Saverio Becocci Editore
Autore
Disponibilità
1 Libro
ISBN
900000003747

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