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Estratto dal testo
Sotto gli occhi di chi non lo vede, tra gli ortaggi ed i pesci del mercato diurno, tra il combattimento dell'amoroso sogno sodomitico contro il ricatto del mercato notturno, il Sogno dell'Amoroso Combattimento di Polifilo, «Hypnerotomachia Poliphili» se ne sta cifrato su un mozzicone di muro nei calpestati giardini di Piazza Vittorio a Roma.
Sotto gli occhi di chi non lo vede, tra gli ortaggi ed i pesci del mercato diurno, tra il combattimento dell'amoroso sogno sodomitico contro il ricatto del mercato notturno, il Sogno dell'Amoroso Combattimento di Polifilo, «Hypnerotomachia Poliphili» se ne sta cifrato su un mozzicone di muro nei calpestati giardini di Piazza Vittorio a Roma.
Questo testo nuziale alchemico, cui volle rifarsi in quel periodo quanto fu misteriosamente divulgato sui muri di Parigi circa le nozze cosmiche dei Rosacroce, fu codificato nel secolo XVII sul muro romano sotto frasi latine e simboli planetari, lungo l'arco murato d'un portale residuo oggi d'una villa patrizia, affiancato da due figure di pietra.
Nell'eternità questo testo si tramanda e si contrabbanda e si trascrive. Ad un umanista italiano si attribuisce la sua attuale redazione. Non è nostra intenzione qui discuterne. Nostra intenzione è divulgare come, mossici alla ricerca d'un certo documento in cui speravamo di trovarne traccia così come ritenemmo di trovarne traccia «sotto il velame de li versi strani» danteschi e sotto le squisitezze degli accademici neoplatonici della Firenze umanistica e in mezzo alle avan-scoperte sconcertanti dei Cavalieri Templari e tra le fronde marmorizzate dei capitelli romani, trovammo in questo documento un qualcosa che non ci aspettavamo, ma che credemmo in seguito di riconoscere come atto a situare geograficamente e storicamente una delle stazioni ricetrasmittenti, diciamo così, del testo....