Nella grande congerie di studi celtici, che si sono susseguiti a partire dalla fine del secolo scorso, e di fronte al sempre crescente interesse che la materia celtica va acquistando anche presso il pubblico non specializzato, questo libro di MacCulloch costituisce uno dei primi e più riusciti tentativi di descrizione del misterioso oggetto che è la "religione celtica", compiuti avvalendosi di tutti gli strumenti più moderni che l'archeologia, la fisiologia. la numismatica, l'analisi testuale e gli studi comparati sia linguistici che folklarici mettevano a sua disposizione. Ne esce un lavoro ampio ed esauriente sull'affollato pantheon degli dèi dei Celti insulari e continentali, in cui si riesce per la prima volta a intravedere un ordine e i sicuri legami esistenti tra le varie e non sempre omogenee realtà religiose. La difficoltà dell'argomento risiede nella mancanza di fonti davvero antiche e lo storico delle religioni deve rintracciare, spesso avvalendosi dell'intuizione, all'interno di ciò che è rimasto, cioè miti, racconti ed epopee trascritti in epoca cristiana. le vestigia di una religione, che comunque rimane misteriosissima e per questo affascinante.
In questo senso è di grande interesse l'attenzione prestata per la prima volta al folklore come prezioso serbatoio della tradizione orale di epoca precristiana e come fonte di possibili informazioni su un passato avvolto nella nebulosa magia dei druidi.
Il ritratto del Celta che ne risulta è quello di un uomo alla ricerca di dio. profondamente legato alle forze invisibili, al culto degli spiriti della natura e della vita che nella natura si manifesta.
John Arnott MacCulloch (Edimburgo 1868-1950). dal 1891 membro della Chiesa Episcopale, rivestì molte cariche di prestigio fino a diventare segretario del vescovo di S1. Andrews e rettore di varie canoniche. tra cui quella di San Colombano nell'isola di Skye. Docente di teologia e membro della Scottish Anthropological and Folk-Lore Society, pubblicò tra l'altro The Childhood of Fiction: a Study of Folk Tales and Primitive Thought (1905), Comparative Theology (1902). Medieval Faith and Fable, con un'introduzione di J. Frazer (1932). The Misty lsle of Skye (1905). Celtic Mythology (1918).
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Nella grande congerie di studi celtici, che si sono susseguiti a partire dalla fine del secolo scorso, e di fronte al sempre crescente interesse che la materia celtica va acquistando anche presso il pubblico non specializzato, questo libro di MacCulloch costituisce uno dei primi e più riusciti tentativi di descrizione del misterioso oggetto che è la "religione celtica", compiuti avvalendosi di tutti gli strumenti più moderni che l'archeologia, la fisiologia. la numismatica, l'analisi testuale e gli studi comparati sia linguistici che folklarici mettevano a sua disposizione. Ne esce un lavoro ampio ed esauriente sull'affollato pantheon degli dèi dei Celti insulari e continentali, in cui si riesce per la prima volta a intravedere un ordine e i sicuri
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Neri Pozza
- Autore
- Macculloch John Arnott
- ISBN
- 978887305622