Uno degli esponenti più noti dello strutturalismo è l'etnologo e antropologo Claude Lévi-Strauss. Nei suoi libri egli ha sostenuto che ogni società è -la espressione di una struttura, cioè del modo in cui si configura lo scambio di messaggi, di beni, di servizi e di donne. Questa struttura è un sistema di simboli che può essere descritto in termini quantitativi e matematici. L'impostazione strutturalistica di Lévi-Strauss ha suscitato non pochi dissensi fra gli etnologi contemporanei. Tuttavia il contributo dell'etnologo francese non si limita a questo. Egli infatti ha avuto il merito di aver demitizzato un pregiudizio radicato fino a qualche tempo fa: cioè la convinzione che la civiltà occidentale moderna fosse superiore a tutte le altre, essendo lo stadio più progredito nel cammino dell'umanità. In realtà, come Lévi-Strauss ha dimostrato, non esiste un progresso qualitativo dell'umanità nel corso della storia; inoltre ogni civiltà è fondata su criteri diversi dalle altre. Non è possibile perciò valutare una società «primitiva» o non occidentale con i criteri di quella occidentale moderna né viceversa. In queste conversazioni con Georges Charbonnier, Claude Lévi-Strauss riassume i punti fondamentali del suo pensiero, confessando altresì i motivi della sua simpatia per i primitivi e criticando la società tecnocratica. Nell'introduzione Alfredo Cattabiani, dopo aver sottolineato gli aspetti positivi e negativi dell'opera di Lévi-Strauss, spiega che la sua impostazione gli impedisce spesso di capire in profondità le società primitive: egli infatti ignora volutamente la struttura che fonda ogni altra struttura, cioè i rapporti con l'Invisibile. Questo limite della sua opera è dovuto al fatto che l'etnologo francese non riesce a sottrarsi alla dialettica dell'illuminismo.
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Uno degli esponenti più noti dello strutturalismo è l'etnologo e antropologo Claude Lévi-Strauss. Nei suoi libri egli ha sostenuto che ogni società è -la espressione di una struttura, cioè del modo in cui si configura lo scambio di messaggi, di beni, di servizi e di donne. Questa struttura è un sistema di simboli che può essere descritto in termini quantitativi e matematici. L'impostazione strutturalistica di Lévi-Strauss ha suscitato non pochi dissensi fra gli etnologi contemporanei. Tuttavia il contributo dell'etnologo francese non si limita a questo. Egli infatti ha avuto il merito di aver demitizzato un pregiudizio radicato fino a qualche tempo fa: cioè la convinzione che la civiltà occidentale mo
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Rusconi
- Autore
- Lévi-Strauss Claude
- Disponibilità
- 1 Libro
- ISBN
- 6012