Acque che scorrono, acque incanalate, acque captate, acque stagnanti, acque deviate, acque prosciugate, acque irreggimentate, acque bonificate, acque attraversate, tutte puntualmente violate e, in molti casi, anche riparate. Il volume raccoglie gli atti del convegno I riti del costruire nelle acque violate, tenutosi a Roma nel giugno del 2008, con lo scopo di analizzare, tramite approccio multidisciplinare, l'insieme dei comportamenti rituali messi in atto dall'uomo nell'antichità per riparare la violazione dell'acqua. Per acqua violata si intende l'alterazione di un ordine idrogeologico causato dalla costruzione di infrastrutture, quali acquedotti, pozzi, canali, cisterne, porti, opere di drenaggio e di bonifica, che in fase di realizzazione e di vita venivano in contatto con l'elemento liquido rappresentato dalle acque marine, fluviali, lacustri, palustri, sorgentizie e di falda. Le fonti letterarie non si occupano nel dettaglio degli aspetti rituali legati alla domesticazione dell'acqua tramite apprestamenti idraulici e, dunque, l'unico modo che abbiamo per individuarli è quello di raccogliere le tracce archeologiche lasciate dai sacrifici e dalle attività rituali, con la massima attenzione al contesto di rinvenimento e alle strategie di scavo da mettere in campo. Raccogliendo le vestigia rituali sarà possibile ampliare e completare le nostre conoscenze sulla vita religiosa delle popolazioni di età romana e pre-romana e di affrontare fenomeni fondamentali, quali l'organizzazione dei culti e dei luoghi sacri e la definizione stessa della pietas. I contributi proposti al convegno da archeologi, storici delle religioni, storici dell'arte, antropologi e geologi possono essere raggruppati in tre grandi categorie: quelli che illustrano i fondamenti storico-religiosi della sacralità dell'acqua e che giustificano la necessità di riparare atti oltraggiosi, quelli che riguardano più direttamente le forme della violazione e i modi della riparazione attraverso una serie di casi storici e archeologici e quelli, infine, di carattere metodologico che impostano le problematiche e le metodiche di intervento per un'archeologia del “rito del costruire”. Attraverso una serie di casi scelti in aree geografiche diverse e in momenti storici anche molto lontani tra loro si ripercorre la nascita, lo sviluppo e l'involuzione dell'attitudine umana rispetto all'ordine naturale alterato dalla costruzione di infrastrutture idriche.
I Riti del Costruire nelle Acque Violate
Scienze e LettereAcque che scorrono, acque incanalate, acque captate, acque stagnanti, acque deviate, acque prosciugate, acque irreggimentate, acque bonificate, acque attraversate, tutte puntualmente violate e, in molti casi, anche riparate. Il volume raccoglie gli atti del convegno I riti del costruire nelle acque violate, tenutosi a Roma nel giugno del 2008, con lo scopo di analizzare, tramite approccio multidisciplinare, l'insieme dei comportamenti rituali messi in atto dall'uomo nell'antichità per riparare la violazione dell'acqua. Per acqua violata si intende l'alterazione di un ordine idrogeologico causato dalla costruzione di infrastrutture, quali acquedotti, pozzi, canali, cisterne, porti, opere di drenaggio e di bonifica, che in fase di realizzazione e di vita venivano in co
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Scienze e Lettere
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- ISBN
- 978888862083