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Opera di uno degli esponenti maggiori della ricerca sul giudaismo del secondo tempio, il saggio di James VanderKam corona una vita di studi dedicati a uno dei più importanti ritrovamenti archeologici e letterari dell’età moderna. Nel suo agile volume l’autore illustra l’apporto dei rotoli del Mar Morto allo studio critico delle Scritture ebraiche e cristiane: dall’autorevolezza dei libri biblici e cosiddetti «parabiblici» all’interpretazione e il commento del testo delle Scritture e alle controversie fra i grandi gruppi giudaici dei tempi di Gesù. Scritto in modo piano e sempre accattivante, il libro si distingue per la profondità dell’analisi critica e l’originalità delle prospettive aperte dall’autore.
James C. VanderKam,
professore emerito di Scritture ebraiche all’Università Notre Dame (Indiana), si occupa prevalentemente della letteratura giudaica del secondo tempio. Autore di numerosi saggi su Qumran e il Mar Morto ed editore del Primo libro di Enoc e del Libro dei Giubilei, è noto soprattutto per i tredici volumi da lui editi nelle «Discoveries in the Judaean Desert».
James C. VanderKam,
professore emerito di Scritture ebraiche all’Università Notre Dame (Indiana), si occupa prevalentemente della letteratura giudaica del secondo tempio. Autore di numerosi saggi su Qumran e il Mar Morto ed editore del Primo libro di Enoc e del Libro dei Giubilei, è noto soprattutto per i tredici volumi da lui editi nelle «Discoveries in the Judaean Desert».