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Il mito dell'alchimia - L'Alchimia asiatica

Il mito dell'alchimia - L'Alchimia asiatica

Bollati Boringhieri
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Il concetto di trasmutazione alchemica è l’espressione ultima, secondo Eliade, di una credenza immemoriale nell’azione umana come metodo di trasformazione della natura. In tal senso, l’idea dell’uomo creatore impersonata dall’alchimista sopravvive in uno dei miti fondatori della scienza occidentale, quello della fede in un progresso illimitato, nel quadro dei progetti prometeici delle società industrializzate.

Descrizione

Il concetto di trasmutazione alchemica è l’espressione ultima, secondo Eliade, di una credenza immemoriale nell’azione umana come metodo di trasformazione della natura. In tal senso, l’idea dell’uomo creatore impersonata dall’alchimista sopravvive in uno dei miti fondatori della scienza occidentale, quello della fede in un progresso illimitato, nel quadro dei progetti prometeici delle società industrializzate. Ma rispetto all’orientamento laico e produttivistico delle moderne scienze sperimentali, lo studio approfondito dell’alchimia in Cina e in India, che completa il volume, riporta in primo piano quello che per Eliade è l’essenziale: l’intimo legame che in tutte le culture – compresa quella occidentale – l’alchimia ha avuto con una tradizione mistica o esoterica.

Le rivalutazioni hanno talora un paradossale effetto oscurante. Nel momento in cui l’alchimia è assurta a oggetto di studio, è stata recintata nel limbo inoffensivo degli antesignani: una prechimica interessante unicamente per gli aspetti anticipatori dello spirito d’osservazione, della razionalità induttiva e della capacità manipolatoria poi incarnati appieno dalla scienza matura. La prospettiva di Mircea Eliade si colloca all’opposto diametrale. Il grandissimo storico delle religioni ricusa come illegittima la filiazione diretta, per raffinamento scientifico, della moderna chimica dalla congerie di operazioni e dottrine esoteriche che nei secoli si sono tramandate in segreto e che sono rimaste sigillate per i non iniziati. Secondo lui, se da un lato la modernità ha messo a frutto certa empiria metallurgica cara agli alchimisti e ha cristallizzato il millenario sogno alchemico dell’uomo-creatore secolarizzandolo nell’idea prometeica di un progresso senza fine, dall’altro «solo chi ha smarrito il senso dell’alchimia può ricollegarla alla chimica». Al recupero di questo «senso», di un’antica verità offuscata, dedica pagine memorabili. Si immerge nell’alchimia asiatica – cinese e indiana in particolare – che ha esaltato soprattutto le tecniche spirituali, ovvero le pratiche magico-ascetiche di matrice tantrica, necessarie ad assimilare le virtù perfezionatrici. Perché «l’alchimista alla ricerca dell’Elixir è più simile al mistico che cerca la propria via all’immortalità che non all’uomo di scienza». L’oro in cui tenta di trasmutare il suo corpo si identifica con una vita purificata non più soggetta a morte.

Dettagli del prodotto

Editore
Bollati Boringhieri
Autore
Eliade Mircea
Info testo
Traduzione e postfazione di Guido Brivio
Info libro
pp. 134; Torino
ISBN
978883392594
Condizione
Nuovo

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