È un rapporto complesso quello che lega cibo e cultura ebraica, un legame indissolubile regolato dalle minuziose norme della kasherut. Tra religione e tradizione, riti e ricette Moni Ovadia indaga l'etica ebraica del cibo nel suo nuovo libro, Il conto dell'Ultima Cena, scritto con Gianni Di Santo. Una riflessione in equilibrio tra sacro e terreno, nella migliore tradizione del teatro di Ovadia e dell'umorismo ebraico.
Partendo da una rivisitazione dell'Ultima Cena dell'ebreo Gesù e dei suoi apostoli, avvenuta con ogni probabilità secondo i rituali del seder di Pesakh, la cena tradizionale della Pasqua ebraica, la riscoperta delle tradizioni di un popolo diventa per Ovadia un'occasione per invitare alla tolleranza. E tra divertenti storielle ebraiche in versione kasher, raccolte nel capitolo Fra gastronomia e religione, e antiche ricette multietniche della cugina Edith, moglie dell'ottantenne Isaac Ovadia, l'autore firma un saggio di slow food sui generis che parla a tutti, vegetariani compresi, perché la Torah invita ripetutamente a non cibarsi di carne.
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È un rapporto complesso quello che lega cibo e cultura ebraica, un legame indissolubile regolato dalle minuziose norme della kasherut. Tra religione e tradizione, riti e ricette Moni Ovadia indaga l'etica ebraica del cibo nel suo nuovo libro, Il conto dell'Ultima Cena, scritto con Gianni Di Santo. Una riflessione in equilibrio tra sacro e terreno, nella migliore tradizione del teatro di Ovadia e dell'umorismo ebraico.
Partendo da una rivisitazione dell'Ultima Cena dell'ebreo Gesù e dei suoi apostoli, avvenuta con ogni probabilità secondo i rituali del seder di Pesakh, la cena tradizionale della Pasqua ebraica, la riscoperta delle tradizioni di un popolo diventa per Ovadia un'occasione per invitare alla tollera
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Einaudi
- Autore
- Di Santo Gianni , Moni Ovadia
- ISBN
- 978880620035