La filologia occidentale ha studiato e valutato gli aspetti morfologici e sintattici delle lingue semitiche adottando come criterio di classificazione le categorie grammaticali delle lingue europee classiche e moderne. In molti casi questo metodo si è rivelato assai utile e vantaggioso, in altri invece il riferimento alla struttura delle lingue occidentali ha dato origine a vari equivoci che pregiudicano un'analisi appropriata dei fenomeni grammaticali semitici.
Un tipico esempio della inadeguatezza della pretesa di classificare peculiarità delle lingue semitiche sulla base di categorie proprie delle lingue europee è rappresentato dalla definizione di pronomi relativi che è stata imposta ai pronomi semitici in d e š. Se da un lato è innegabile una certa analogia tra alcune funzioni di questi elementi e le funzioni dei pronomi relativi europei, d'altro canto non è meno vero che i suddetti pronomi sono suscettibili di altri impieghi che non possono in alcun modo essere ricondotti alla definizione occidentale di pronome relativo.
D'altronde, anche negli impieghi sintattici più vicini a quelli dei pronomi relativi europei, i pronomi semitici in d e š manifestano una caratteristica che li distingue fondamentalmente dai primi. Il pronome semitico in d e š non riesce, infatti, ad esprimere da solo che la funzione di soggetto della proposizione subordinata che esso introduce o tutt'al più quella di complemento oggetto. In altri termini, ciò che, per esempio, il pronome relativo latino qui è capace a esprimere mediante il complesso gioco dei casi, il pronome in d e š, in genere indeclinabile o dotato solamente della distinzione del genere e del numero, lo esprime ricorrendo a un pronome anaforico (pronome personale, separato o suffisso).
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Studi sui Pronomi Determinativi Semitici
Istituto Universitario OrientaleLa filologia occidentale ha studiato e valutato gli aspetti morfologici e sintattici delle lingue semitiche adottando come criterio di classificazione le categorie grammaticali delle lingue europee classiche e moderne. In molti casi questo metodo si è rivelato assai utile e vantaggioso, in altri invece il riferimento alla struttura delle lingue occidentali ha dato origine a vari equivoci che pregiudicano un'analisi appropriata dei fenomeni grammaticali semitici.
Un tipico esempio della inadeguatezza della pretesa di classificare peculiarità delle lingue semitiche sulla base di categorie proprie delle lingue europee è rappresentato dalla definizione di pronomi relativi che è stata imposta ai pronomi semitici in
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Istituto Universitario Orientale
- Autore
- Pennacchietti Fabrizio A.
- ISBN
- 596876