"Quante volte ho salpato da Napoli per le più opposte e lontane destinazioni? Quante volte ho risolcato le stesse rotte per ritornare in paesi già visitati? Non saprei contarle! Ma dal groviglio dei ricordi, impalliditi dal tempo, e che s'affollano, si sovrappongono, si confondono nella mia memoria, uno emerge, vivo, palpitante, incancellabile: il ricordo di quel profondo e doloroso senso di nostalgia costantemente provato, nell'allontanarmi da questo golfo divino.
Chi non lo conosce si strugge dal febbrile desiderio di vederlo; chi l'ha visto, non riesce più a staccarsene; chi ha poi avuto il privilegio di nascere sulle sue rive, da esso lontano non sa nè può vivere.
In tutta la nostra poesia dialettale, in tutte le nostre melodiose canzoni, nella multiforme varietà dei loro temi, non manca mai un accenno, un ricordo, un sospiro per questa Sirena ammaliatrice, per questa Napoli, eterno sorriso di fascino e di seduzione!
Ed è così che quando imbarcatici sul Porto di Savona, della Compagnia di Navigazione «Italia», in un grigio e triste pomeriggio dello scorso febbraio, salpiamo da Napoli, quell'immancabile sentimento di malinconia si ridesta nel mio animo; e del distacco, come da persona cara, profondo ne provo il dolore.
Incurante d'una pioggerella, che noiosa e petulante, penetra fino alle ossa, resto in coperta, e solo quando Posillipo, S. Martino, Capodimonte, ed ai loro piedi l'esteso agglomerato dei caseggiati della città, perduti linea e colore, si confondono in una sola ed indefinibile macchia grigiastra, mi decido a lasciarla.[…]"
- -5%
"Quante volte ho salpato da Napoli per le più opposte e lontane destinazioni? Quante volte ho risolcato le stesse rotte per ritornare in paesi già visitati? Non saprei contarle! Ma dal groviglio dei ricordi, impalliditi dal tempo, e che s'affollano, si sovrappongono, si confondono nella mia memoria, uno emerge, vivo, palpitante, incancellabile: il ricordo di quel profondo e doloroso senso di nostalgia costantemente provato, nell'allontanarmi da questo golfo divino.
Chi non lo conosce si strugge dal febbrile desiderio di vederlo; chi l'ha visto, non riesce più a staccarsene; chi ha poi avuto il privilegio di nascere sulle sue rive, da esso lontano non sa nè può vivere".
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Zanichelli
- Autore
- Masturzi Giovanni
- Info libro
- pp.185; Ill. b/n; Bologna
- Anno stampa
- 1928
- Disponibilità
- 1 Libro
- ISBN
- 7801
- Condizione
- Usati