A circa duecentocinquanta chilometri a sudest di Marrakesh svetta il versante sahariano dell’Atlante, la catena montuosa che tra i suoi dirupi lunari accoglie gli uadi di argilla rossa, i letti dei fiumi stagionali. Alimentato da sorgenti sotterranee e dal disgelo delle nevi, tra le pieghe del massiccio del Saghro, si snoda uno dei fiumi più leggendari del mondo: il Drâa, che, dopo aver raggiunto il passo Beni Slimane, entra nel Sahara e serpeggia in un’immensa valle alla base dell’Anti-Atlante: la valle delle casbah, un susseguirsi ininterrotto di oasi cinte da palme oltre le quali, nell’accecante ocra dell’argilla, svettano casbah turrite e villaggi di mattoni di terra cruda scavata dalle rive del fiume. Finita la valle, il paesaggio si trasforma in un mosaico di dune e tavolati rocciosi: la Hammada, il territorio dei beduini, degli uomini blu e delle tribù berbere. Vicino alla città spazzata dal vento di Tan Tan, il Drâa termina, infine, il suo corso e si getta nell’Atlantico. Viaggiando in groppa a un mulo e a dorso di cammello lungo l’intero corso del fiume, con compagni d’avventura straordinari (Ali, il pastore di capre e dromedari che indossa con fiera eleganza firwal e fouqiya, turbante nero e veste bianca, e ha studiato storia e geografia all’università di Marrakesh; Noureddine, il mercante in jeans lisi e scarpe di ginnastica incrostate di fango che conosce ogni sentiero della valle; Hassan, il capospedizione che non guarda mai indietro, perché è abitudine dei beduini guardare sempre avanti durante la marcia per non disturbare le funzioni corporali dei compagni di viaggio; Mbari, il Ruhhal che non manca di lodare Dio dopo ogni tempesta di sabbia), Tyler mostra la purezza della vita nella grande valle delle casbah: gli affascinanti corridoi labirintici e i magici cortili, la grande ospitalità dei berberi e la bellezza muta del deserto. Attraverso una scrittura straordinariamente avvincente, emerge l’incanto di un paesaggio dove le oasi di palme brillano al sole come mari di smeraldo, e la vita e la morte, la gioia e il dolore sono questioni sulle quali soltanto Dio può decidere.
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A circa duecentocinquanta chilometri a sudest di Marrakesh svetta il versante sahariano dell’Atlante, la catena montuosa che tra i suoi dirupi lunari accoglie gli uadi di argilla rossa, i letti dei fiumi stagionali. Alimentato da sorgenti sotterranee e dal disgelo delle nevi, tra le pieghe del massiccio del Saghro, si snoda uno dei fiumi più leggendari del mondo: il Drâa, che, dopo aver raggiunto il passo Beni Slimane, entra nel Sahara e serpeggia in un’immensa valle alla base dell’Anti-Atlante: la valle delle casbah, un susseguirsi ininterrotto di oasi cinte da palme oltre le quali, nell’accecante ocra dell’argilla, svettano casbah turrite e villaggi di mattoni di terra cruda scavata dalle rive del fiume. Finita la valle, il pae
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Neri Pozza
- Autore
- Tayler Jeffrey
- ISBN
- 978887305907