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«Non accogliere negli occhi stanchi il sonno, senza aver prima passato in rassegna tre volte le azioni della giornata:“In che ho peccato? Cosa ho fatto? Quale dovere non ho compiuto?”.Cominciando dalla prima, esamina le tue azioni; quindi rimproverati per le cattive e rallegrati per le buone.»
I Versi Aurei di Pitagora costituiscono i fondamenti, la summa degli insegnamenti del filosofo e della sua scuola di pensiero (fondata a Crotone). Dopo la morte del Sapiente di Samo, i suoi adepti si fecero portatori di questi precetti, tramandati attraverso linguaggi criptici, numeri e simboli, che li rendessero incomprensibili a chi non fosse un discepolo. In essi non solo è racchiusa la dottrina morale del filosofo – ispirata al principio di moderazione –, ma anche una serie di regole (alcune piuttosto rigide) sui costumi, i consumi e il modo di relazionarsi agli altri.