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La nostalgia della Cina è male comune a quasi coloro i quali hanno dimorato colà per un periodo abbastanza lungo, rientrando poi nei loro rispettivi paesi. Perché si prenda tanta affezione per la Cina e per la vita che, vi si conduce, non sempre ed in tutto gradevole, nessuno credo sia mai riuscho a spiegare a sé stesso ed aglialtri, ma il fatto sta che uno scrittore francese ha potuto dire con spiritosa appropriatezza ché in Cina non si va, ci si ritotnà. E quando non ci si può tornare si continua a pensarla, a seccare gli amici e i conoscenti con i propri ricordi, quali che volta a sfogarsi con un libro.