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Un testo in cui i luoghi comuni dell'apologetica cristiana si intrecciano con riferimenti specifici - a fatti, uomini, circostanze - che hanno alimentato numerosi tentativi di dare un volto al destinatario dell'invettiva. Editi per la prima volta nel 1867, i centoventidue versi pervenutici, senza il titolo e senza il nome dell'autore, negli ultimi tre fogli del codice Parisinus latinus 8084
lasciano ancora oggi irrisolti numerosi interrogativi.