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Sacrifici umani e omicidi rituali nell'antichità

Sacrifici umani e omicidi rituali nell'antichità

Fratelli Melita Editori
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Dal testo:
«Sembra che l’orrenda superstizione dei sacrifici umani sia sorta con le primissime manifestazioni animistiche o religiose, come è attestato dai così detti sacrifici edilizi, diretti allo scopo di vincolare un’anima protettrice, o di propiziare la divinità, alle costruzioni domestiche o alle fondazioni di villaggi o d’opere di difesa.
L’archeologia ha dimostrato l’esistenza di questo costume tra i popoli preistorici d’Europa, provando altresì che, nell’Italia nostra, culla della civiltà mediterranea, esso aveva assunto carattere meramente simbolico, in un’età nella quale conservava tuttora il primitivo carattere realistico tra le popolazioni d’altri paesi.[…]

Descrizione

Dal testo:
«Sembra che l’orrenda superstizione dei sacrifici umani sia sorta con le primissime manifestazioni animistiche o religiose, come è attestato dai così detti sacrifici edilizi, diretti allo scopo di vincolare un’anima protettrice, o di propiziare la divinità, alle costruzioni domestiche o alle fondazioni di villaggi o d’opere di difesa.
L’archeologia ha dimostrato l’esistenza di questo costume tra i popoli preistorici d’Europa, provando altresì che, nell’Italia nostra, culla della civiltà mediterranea, esso aveva assunto carattere meramente simbolico, in un’età nella quale conservava tuttora il primitivo carattere realistico tra le popolazioni d’altri paesi.[…]
[…] Dal trattato di Giamblico sui misteri degli Egiziani si ricava notizia del persistere dell’atroce costume presso alcune sette, e specialmente nei riti della divinazione segreta e illecita (goetia), che si contrapponeva alla divinazione pubblica e legittima (teurgia). La «goetia», o stregoneria, era professata da uomini che si ritenevano in relazione con gli spiriti maligni. Essi riunivansi in sotterranei, ove, nel colmo della notte, con ossa di morti o con cadaveri interi, compivano riti misteriosi e orrendi. Immolavano talora anche fanciulli o adulti, per indagare nelle loro viscere l’avvenire.
Questi riti si propagarono dall’Egitto a molti altri paesi, come in Grecia e in Roma. La «goetia» fu proibita dalla legislazione delle XII Tavole, ma è lecito supporre che essa non sia mai scomparsa del tutto dal territorio romano, se le leggi di Costantino ritennero opportuno di vietarla nuovamente.[…]»

Dettagli del prodotto

Editore
Fratelli Melita Editori
Autore
Manzini Vincenzo
ISBN
978884039128

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