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Della magia

Della magia

Zanichelli
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Estratto dalla Introduzione
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E veniamo al processo. La prima denuncia, che Apuleio sia un filosofo bello ed eloquente, era forse soltanto un ammonimento perché il giudice stesse in guardia contro il fascino dell'imputato. Seguono le altre accuse: Apuleio mandò un dentifricio fatto con aromi arabici e accompagnato da un bigliettino poetico a un certo Galpurniano che fu poi denunciatore del preteso crimine: l'imputato risponde che l'unico suo torto fu quello di aver sodisfatto un desiderio dello stesso Galpurniano e di aver mandato un ottimo dentifricio. Apuleio compose dei mali versi lascivi e amatori pe

Descrizione

Estratto dalla Introduzione
[...]
E veniamo al processo. La prima denuncia, che Apuleio sia un filosofo bello ed eloquente, era forse soltanto un ammonimento perché il giudice stesse in guardia contro il fascino dell'imputato. Seguono le altre accuse: Apuleio mandò un dentifricio fatto con aromi arabici e accompagnato da un bigliettino poetico a un certo Galpurniano che fu poi denunciatore del preteso crimine: l'imputato risponde che l'unico suo torto fu quello di aver sodisfatto un desiderio dello stesso Galpurniano e di aver mandato un ottimo dentifricio. Apuleio compose dei mali versi lascivi e amatori per due fanciulli chiamati con falsi nomi, Gharinos e Gritia: risponde che i mali versus sono colpa poetica e non filosofica; che poesiole d'amore scrissero uomini e donne e sapienti di Grecia e di Roma, i quali chiamarono tutti con altri nomi le persone amate. Apuleio possiede uno specchio. Nulla di male, risponde l'imputato: riguardarsi allo specchio è cosa ben degna di una creatura umana che ama conoscere la propria immagine, e di un filosofo che voglia studiare e approfondire il fenomeno della riflessione. Apuleio giunse in Oea accompagnato da un solo schiavo; e pure nella stessa città in un sol giorno ne affrancò tre. L'imputato nega recisamente il fatto e coglie l'occasione di inserire un filosofico elogio della povertà.
Con queste rivelazioni gli avversari non intendevano certamente presentare o per lo meno precisare alcuna specifica accusa di magia. Essi volevano solo compromettere sin da principio la figura e l'opera dell'imputato, rappresentato subito come tipo di affascinatore bello, eloquente ed elegante, dedito alle lusinghe della vita lasciva e lontano dall'austerità di un filosofo platonico quale egli si vantava di essere....

Dettagli del prodotto

Editore
Zanichelli
Autore
ISBN
9788808000976

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