Carrello
Ponolani è una bambina africana, strappata al suo villaggio di Sama Guengueni per essere portata a Cuba e venduta al mercato di schiavi di Guantánamo. La memoria, i miti e le leggende personali di Ponolani ripercorrono le storie feroci e le antiche radici della libertà animata da una trascinante tensione poetica. Attraverso una partitura di irresistibile fascino e con uno stile attento e profondo, Dora Alonso, la voce più grande della letteratura cubana, ci narra i racconti che imparò ad amare ascoltando la voce della sua “tata” Emilia, nata schiava e figlia di Ponolani, protagonista di queste pagine emozionanti. Ma questo libro è soprattutto un grande almanacco di fantasmagoriche usanze e superstizioni, una carrellata vivida di miti e tradizioni venute da un fragile Eden troppo vicino all’Inferno.