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Estratto dalla Prefazione
L'aspetto esterno di questi miei due volumi di storia greca differisce molto da quello dei due primi volumi della mia Storia dei Romani che pubblicai or sono più di trent'anni, E le ragioni di questa diversità sono ovvie. Libri in cui siano raccolti e discussi i dati letterari, documentali e monumentali che si hanno sulla storia greca ve ne sono molti, e quindi sarà facile al lettore di rendersi conto degli elementi di fatto che stanno a base delle mie ricostruzioni senza bisogno che io ingombri quest'opera di un apparato erudito. Non così è, o almeno non così era trent'anni fa, per la storia dei Romani, specie per una storia che volesse utilizzare a pieno, come la mia, i trovamenti archeologici, e in particolare quelli concernenti la preistoria della nostra penisola. Ma se diverso è l'aspetto, lo stesso è il metodo della indagine, lo stesso lo spirito informatore dell'opera, la stessa la piena e assoluta indipendenza a fronte di quella che noi storici chiamiamo modestamente la communis opinio e che i giuristi sogliano designare con la superba espressione (qualche volta scelta, si direbbe, per antifrasi) di «dottrina»....