Carrello
“In quel tempo [Peregrino] fu preso come cristiano e gettato in carcere: la qual cosa gli acquistò grande autorità di poi, e fama di santità, di che egli molto si compiaceva. Come egli fu in prigione, i cristiani stimando che la sua fosse una comune loro disgrazia, tentarono ogni via per trarnelo, e non potendo riuscirvi, gli prestavano ogni specie di servigi con somma cura. Da che spuntava il di si vedevano innanzi al carcere vecchie, vedove, orfanelli; i loro capi, avendo corrotti i custodi, entravano e passavan la notte con lui [...]: così Peregrino, sotto pretesto del carcere, ebbe da loro molte ricchezze, e si fece non piccola provvisione per l’avvenire”.