Composta da Euripide sul finire della vita, mentre era ospite del re Archelao di Macedonia (408-406 a.C.), le Baccanti sono una tragedia dal ritmo incalzante e di eccezionale tenuta scenica, che condensa nella storia dell’inesorabile vendetta di Dioniso contro l’empio Penteo una molteplicità di questioni intorno all’essenza della vita, e dell’arte che forse meglio di tutte la rappresenta, quella dell’illusione teatrale. Di tutta la produzione tragica ateniese, nata e cresciuta all’insegna del culto dionisiaco, questa è l’unica tragedia superstite in cui il dio del teatro compaia in veste di attore principale della vicenda, e una delle opere più stimolanti del teatro di Euripide per l’inesausta ricchezza degli spunti di riflessione che offre al lettore, per la straordinaria suggestione di un testo che sa riproporsi, a distanza di secoli, con la profondità ancora intatta del genio, non meno capace di parlare a un pubblico distante nel tempo e nello spazio per il fatto di aver saputo cogliere e rappresentare le inquietudini e le problematiche di una determinata epoca e di un determinato luogo.
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Composta da Euripide sul finire della vita, mentre era ospite del re Archelao di Macedonia (408-406 a.C.), le Baccanti sono una tragedia dal ritmo incalzante e di eccezionale tenuta scenica, che condensa nella storia dell’inesorabile vendetta di Dioniso contro l’empio Penteo una molteplicità di questioni intorno all’essenza della vita, e dell’arte che forse meglio di tutte la rappresenta, quella dell’illusione teatrale.
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- La Vita Felice
- Autore
- Euripide
- Info testo
-
A cura di Roberta Sevieri
Testo greco a fronte - Info libro
- pp.285; Milano
- Anno stampa
- 2015
- Disponibilità
- 1 Libro
- ISBN
- 978887799709
- Condizione
- Nuovo