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Estratto dalla Nota de! curatore
Un remoto angolo dell'India, terra ferace di memorabili difformità, inaugura questa collana dedicata alle perdute mirabilia di un orbe oggi quasi tutto ridotto a urbe: il paese di Coorg, toponimo gutturaloide che si trova espresso con varie traslitterazioni - Kourg, Kurgh, Curg - nella manualistica geografica ottocentesca.
Bastionato a ovest e a sud dalla catena dei Ghati occidentali che lo separano dal Malabar e dal Kanara, sbarrato sugli altri lati da fiumi rapinosi che lo dividono dal Mysore, il Coorg era nell'Ottocento una contrada difficilmente accessibile, coperta da fitte foreste vergini interrotte da rare vallate, un intrico di speroni rocciosi e di profondi burroni scavati dalle acque turbinose dei fiumi gonfiati dalle piogge torrenziali della stagione monsonica...