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Che parlino del raccolto o della caccia, di dèi dalla straordinaria forza o di umili realtà quotidiane, dell'amore, della morte, del mistero dell'universo, i canti dei nativi americani hanno una caratteristica costante: un'esigenza semplice e intransigente di libertà. Un sogno irrinunciabile che ha caratterizzato l'intera cultura indiana e ha affascinato il fotografo Edward Curtis che, nei primi decenni del Novecento, ha documentato con migliaia di scatti i costumi, le usanze, la vita di un'ottantina di tribù. Le sue fotografie accompagnano in questo volume le parole antichissime dei nativi, a disegnare il ritratto di una civiltà ancora oggi viva nella sua fragilità, ammantata dalla lontananza eterea della fiaba e contemporaneamente vicina nella memoria collettiva di tutti noi.