Carrello
Come Kerényi avverte, è questa la seconda parte del suo carteggio con Thomas Mann, ripreso nel 1945 dopo un'interruzione di tre anni, e poi durato fino alla morte dello scrittore (1955). La traduzione italiana della prima parte, intitolata Romanzo e mitologia, si legge nel n. 33 della « Biblioteca delle Silerchie ». In quella, l'incontro del dotto con l'artista sembra ancora potersi ascrivere al « demonico» di Thomas Mann, inteso proprio come coincidenza di vocazione e di destino, grazie al quale lo scrittore, durante l'elaborazione dei romanzi dal sottosuolo più complesso, si imbatteva sempre nello specialista in grado di accompagnarlo nelle sue ricerche, confermarlo nelle sue intuizioni: Kerényi, appunto, per la mitologia quando stava ultimando il Giuseppe, Adorno per la musica seriale quando componeva il Faustus. Il concetto di cultura, che Kerényi esprime in queste più tarde pagine del carteggio....