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Estratto dal testo.
«Giardino di Maturità» chiamano certi antichi saggi il luogo, in cui pone piede l'uomo allorchè gli divengon palesi gli arcani del mondo. Secondo quei saggi in quel giardino non ci sarebbe fiore, che non recasse il suo frutto, non uovo, che non portasse a maturità la vita in esso germinante. Ma come oscure e pericolose vengono al tempo stesso descritte le vie che menano alla «Porta Stretta», la quale appunto chiude quel giardino. Si assicura, però, che quell'oscurità diviene più chiara del sole e che quei pericoli non hanno potere contre le forze di cui ferve l'anima di colui, al quale queste vie sono mostrate con provvida mano da un «mistico», da un «Iniziato»....