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Estratto dal testo
Nella solitudine, in mezzo al lavoro della vegetazione, le forze istintive e magnetiche dell'uomo aumentano e si esaltano, le forti esalazioni degli umori degli alberi, l'odore del fieni, gli aromi di certi fiori riempiono l'aria di ebbrezza e di vertigine; allora le persone impressionabili cadono facilmente in una specie di estasi che li fa sognare da svegli.
Nella solitudine, in mezzo al lavoro della vegetazione, le forze istintive e magnetiche dell'uomo aumentano e si esaltano, le forti esalazioni degli umori degli alberi, l'odore del fieni, gli aromi di certi fiori riempiono l'aria di ebbrezza e di vertigine; allora le persone impressionabili cadono facilmente in una specie di estasi che li fa sognare da svegli.
È allora che appaiono gli uccelli notturni, i lupi mannari, i folletti che disarcionano i cavalieri e si arrampicano sui cavalli fustigandoli con le loro lunghe code.
Queste visioni di uomini svegli sono reali e terribili, e non bisogna ridere dei nostri vecchi contadini bretoni quando raccontano ciò che han visto.
Tali ebbrezze passeggere, quando si moltiplicano e si prolungano, comunicano allo apparecchio nervoso una impressionabilità e una sensibilità particolare; si diventa sonnambuli allo stato di veglia, i sensi acquistano una finezza di tatto talvolta meravigliosa ed anche incredibile, si odono, a prodigiose distanze, rumori rivelatori, si legge il pensiero degli uomini sui loro visi, si è spesso colpiti dal presentimento delle sventure che li minacciano...