Com’è possibile che l’idea di umanità, tipica dell’Illuminismo, trovi collocazione nei “tempi bui” brechtiani, in cui le guerre mondiali, i totalitarismi, la Shoah hanno decretato il fallimento dell’eredità umanistica europea? Questa domanda attraversa l’intera opera di Hannah Arendt e diventa occasione per una riflessione sul modo in cui storia personale, passione per la verità e relazioni di dialogo e di amicizia possono fornire l’autentico contesto della politica. Il saggio offre un’immagine rara di Hannah Arendt, illuminando i tratti emotivi e appassionati della sua idea dell’agire e del pensare, mai consegnati a una dottrina, ma enunciati con estremo riserbo e, soprattutto, praticati lungo l’intero corso della sua esistenza. Presentato in occasione del conferimento del premio Lessing (1959), il testo si propone come strumento per ripercorrere la figura di una grande pensatrice e intellettuale del Novecento, aggiornando la lettura delle opere più note e riprendendo il dialogo con i temi principali del suo pensiero.
0
Carrello
/
Empty
Non ci sono più articoli nel tuo carrello
Carrello
0
Carrello
/
Empty
Non ci sono più articoli nel tuo carrello
Carrello
Italiano
EUR €
Com’è possibile che l’idea di umanità, tipica dell’Illuminismo, trovi collocazione nei “tempi bui” brechtiani, in cui le guerre mondiali, i totalitarismi, la Shoah hanno decretato il fallimento dell’eredità umanistica europea? Questa domanda attraversa l’intera opera di Hannah Arendt e diventa occasione per una riflessione sul modo in cui storia personale, passione per la verità e relazioni di dialogo e di amicizia possono fornire l’autentico contesto della politica. Il saggio offre un’immagine rara di Hannah Arendt, illuminando i tratti emotivi e appassionati della sua idea dell’agire e del pensare, mai consegnati a una dottrina, ma enunciati con estremo riserbo e, soprattutto, praticati l
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Raffaello Cortina Editore
- Autore
- Arendt Hannah
- ISBN
- 978883285067