Nel settembre 1943 Pio XII dirama un'enciclica, la Divino afflante spiritu, per proclamare che la critica dei testi cosiddetti «sacri» è pratica legittima.
Questa tardiva «concessione» portava allo «sdoganamento» della più eversiva delle discipline, la filologia, e autorizzava gli studiosi a sottoporre ad analisi critica la «parola di Dio». Ma il cammino per arrivare a quello storico documento papale è stato faticoso, grondante censure e repressione della libertà di pensiero. Luciano Canfora lo ripercorre partendo dai primi che osarono sottoporre a indagine critica testi ritenuti intoccabili, e mostra come la filologia sia palestra di libertà. In questa nuova edizione l'autore risponde ad alcuni zelanti critici.
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Nel settembre 1943 Pio XII dirama un'enciclica, la Divino afflante spiritu, per proclamare che la critica dei testi cosiddetti «sacri» è pratica legittima.
Questa tardiva «concessione» portava allo «sdoganamento» della più eversiva delle discipline, la filologia, e autorizzava gli studiosi a sottoporre ad analisi critica la «parola di Dio». Ma il cammino per arrivare a quello storico documento papale è stato faticoso, grondante censure e repressione della libertà di pensiero. Luciano Canfora lo ripercorre partendo dai primi che osarono sottoporre a indagine critica testi ritenuti intoccabili, e mostra come la filologia sia palestra di libertà. In questa nuova edizione l'autore risponde ad alcuni zelanti critici.
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Oscar Mondadori
- Autore
- Canfora Luciano
- ISBN
- 978880461095