Tradizionalista nella forma quanto rivoluzionario nella sostanza, Euripide decreta la fine della tragedia a sfondo religioso e ne fa un esclusivo dramma di uomini. Scettico, razionalista, pessimista, non alimenta speranze in interventi soprannaturali o in una sorta di Ragione superiore. D'altra parte scava nell'uomo con interesse e affetto, mostrando una straordinaria finezza nell'illuminare sia la psicologia maschile che quella femminile. Osteggiato e incompreso in vita, sbeffeggiato da Aristofane e trattato, al pari di Socrate, da corruttore dei costumi, Euripide è stato in seguito amato, ammirato e imitato dai Greci, dai Latini e fino in età rinascimentale e neoclassica.
Nato ad Atene da genitori di umilissima condizione, ebbe difficoltà ad emergere nel teatro tragico, dominato allora da Sofocle. Vinse solo quattro gare drammatiche, anche se non gli mancarono i favori del pubblico. Visse per lunghi anni a Pella, ospite del re Archelao. Morì, stando alla tradizione, sbranato da un cane. Delle settantotto opere che scrisse, ce ne rimangono diciotto.
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Tradizionalista nella forma quanto rivoluzionario nella sostanza, Euripide decreta la fine della tragedia a sfondo religioso e ne fa un esclusivo dramma di uomini. Scettico, razionalista, pessimista, non alimenta speranze in interventi soprannaturali o in una sorta di Ragione superiore. D'altra parte scava nell'uomo con interesse e affetto, mostrando una straordinaria finezza nell'illuminare sia la psicologia maschile che quella femminile. Osteggiato e incompreso in vita, sbeffeggiato da Aristofane e trattato, al pari di Socrate, da corruttore dei costumi, Euripide è stato in seguito amato, ammirato e imitato dai Greci, dai Latini e fino in età rinascimentale e neoclassica.
Nato ad Atene da genitori di umilissima condizione, ebbe difficoltà ad
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Orsa Maggiore
- Autore
- Euripide
- Disponibilità
- 1 Libro
- ISBN
- 978882390005