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S. Maria della Rotonda in Albano Laziale

S. Maria della Rotonda in Albano Laziale

Tipografia Arti Grafiche
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"La Chiesa di Santa Maria della Rotonda è l'antico nymphaeum della villa domiziana sui colli albani, adibito a terme per i soldati della seconda Legione Partica posta da Settimio Severo, e donato poi da Costantino, assieme ad altri beni del Castrum, alla locale Basilica. Al suo interno l edificio, in pianta, si presenta in una circonferenza su cui, quando era un ninfeo, si aprivano quattro porte di piccola altezza, ognuna sormontata da una finestra ad arco a tutto sesto. Tali quattro entrate si alternavano con quattro grandi nicchie corrispondenti alle attuali quattro grandi absidi -, ciascuna con una vasca. Il tetto ~ una cupola costruita a strati orizzontali con foro nel mezzo come il futuro Pantheon adriano di cui il ninfeo albanese può considerarsi certo un p

Descrizione

"La Chiesa di Santa Maria della Rotonda è l'antico nymphaeum della villa domiziana sui colli albani, adibito a terme per i soldati della seconda Legione Partica posta da Settimio Severo, e donato poi da Costantino, assieme ad altri beni del Castrum, alla locale Basilica. Al suo interno l edificio, in pianta, si presenta in una circonferenza su cui, quando era un ninfeo, si aprivano quattro porte di piccola altezza, ognuna sormontata da una finestra ad arco a tutto sesto. Tali quattro entrate si alternavano con quattro grandi nicchie corrispondenti alle attuali quattro grandi absidi -, ciascuna con una vasca. Il tetto ~ una cupola costruita a strati orizzontali con foro nel mezzo come il futuro Pantheon adriano di cui il ninfeo albanese può considerarsi certo un prototipo -, poggiante su un gran cornicione, oggi interamente restaurato, sorretto da otto lesene, leggermente sporgenti dal muro, che scandivano l'alternarsi delle porte con le nicchie.
Quando S. Severo costituì la seconda Legione Partica e il ninfeo fu adibito a terme per i militi, ci furono varie ristrutturazioni. fu chiusa la porta innanzi la facciata e vi fu alzata una piccola ara in peperino; furono tolte le vasche nelle sue absidi, a fianco dell'altare, e fu rifatto il pavimento a mosaico, alzandolo di circa dodici centimetri rispetto a quello domiziano, con nuove figure di animali e mostri marini, a tasselli bianchi e neri di poco più piccoli che di quelli che componevano il vecchio mosaico della villa domiziana. Quindi una serie di stanze e corridoi con pavimento a mosaico, costituirono i passaggi tra il rinnovato ninfeo e i vari edifici, e tutt'ora, nella attuale sacrestia sono conservati numerosi bolli di laterizio, vari frammenti in marmo di sarcofagi, frammenti con iscrizioni e varie stele funerarie, riferite soprattutto ai soldati della Legione.[...]"

Dettagli del prodotto

Editore
Tipografia Arti Grafiche
Autore
Apa Mariano
Disponibilità
2 Libri
ISBN
7074

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