Il libro implora il topo di smetterla di rosicchiare le sue pagine immortali: per tutta risposta il topo ride. Una ragazza chiede al fuoco perché consumi lo zolfo che gli si dimostra tanto amico: non fai così anche tu con chi ti ama?, le dice di rimando il fuoco. Queste tragicommedie in due battute, tratte dagli Apologhi, illustrano bene il meccanismo della natura, spesso insensibile mai insensato, secondo Leon Battista Alberti. Le operette di filosofia naturale e morale che qui si pubblicano, con l'originale latino a fronte, ospitano un perpetuo conflitto tra gli elementi. In questa guerra l'astuzia del piccolo vince spesso l'ottusa lentezza del grosso: così l'elefante esce due volte sconfitto nella lotta con il ragno e con la mosca. E proprio l'elogio-scherzo intitolato alla Mosca sembra anticipare, con la sua andatura svagata, la sublime ironia di Erasmo. Della mosca Alberti loda la libera iniziativa che contrappone alla società gerarchicamente organizzata delle api. La metafora politica è esplicita nel decimo libro delle Intercenali (qui tradotto per la prima volta) dove, tra l'altro, un gufo spiega, con limpidi argomenti da Realpolitiker, che anche i facinorosi devono essere in qualche modo integrati nello Stato, mentre pesci e rane imparano, a loro spese, che una precaria coesistenza è preferibile al giogo dorato di due "grandi potenze" (nel caso, un serpente e una lontra). Sullo sfondo, la grande utopia umanista della pace universale.
Gli uomini - animati "sopra tutti gli altri infermissimi" - appaiono in una posizione precaria, per ragioni non teologiche ma biologiche. Alberti, proprio facendo leva su questa debolezza, sembra rivendicare la verità pratica del pensiero umano. E la prima verità è quella del riso: è con il riso, infatti, che l'uomo scopre contraddizioni insolubili e prepara, qualche volta, soluzioni nuove.
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Il libro implora il topo di smetterla di rosicchiare le sue pagine immortali: per tutta risposta il topo ride. Una ragazza chiede al fuoco perché consumi lo zolfo che gli si dimostra tanto amico: non fai così anche tu con chi ti ama?, le dice di rimando il fuoco. Queste tragicommedie in due battute, tratte dagli Apologhi, illustrano bene il meccanismo della natura, spesso insensibile mai insensato, secondo Leon Battista Alberti. Le operette di filosofia naturale e morale che qui si pubblicano, con l'originale latino a fronte, ospitano un perpetuo conflitto tra gli elementi. In questa guerra l'astuzia del piccolo vince spesso l'ottusa lentezza del grosso: così l'elefante esce due volte sconfitto nella lotta con il ragno e con la mosca. E proprio l'
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Edizioni Costa & Nolan
- Autore
- Alberti Leon Battista
- Disponibilità
- 1 Libro
- ISBN
- 978887648021