I protagonisti delle storie (spesso avventurose) rievocate da Franco Cardini in questo volume sono personaggi che oltrepassano barriere culturali che siamo abituati a considerare invalicabili: il figlio di un falconiere di Federico Il che diventa templare, poi corsaro e infine entra nella famiglia imperiale bizantina; l'indio battezzato a cui appare la Madonna e che convince un riluttante vescovo spagnolo a fondare il santuario di Nostra Signora di Guadalupe in Messico; un piemontese di metà Settecento che come missionario domenicano percorre l'Oriente, diventa consigliere di un pascià e fonda una nuova religione col nome di Mansuri un nobile austriaco - di famiglia estone e buddhista da due generazioni - che dopo la prima guerra mondiale conquista la Mongolia a capo dei tartari e si batte contro l'Armata Rossa ... Come i personaggi che racconta, anche Cardini, studioso eretico e controcorrente, non si lascia imprigionare dagli steccati. Ci guida in territori in cui di rado si addentrano gli storici italiani: luoghi poco accessibili come il mondo islamico e l'Asia centrale, o separati da abissi geografici e temporali come la Persia dei Magi e l'America di Malcolm X, o infidi e pericolosi per la storia "ufficiale", i territori dell'ucronia, della storia fatta con i "se" e con i "ma". Che cosa sarebbe successo se Alessandro il Grande, invece di morire a trentatré anni a Babilonia, avesse avuto il tempo di consolidare le sue conquiste in Oriente? E se Marco Antonio, alleato della civiltà greco-egizia di Cleopatra, avesse sconfitto Ottaviano e l'aristocrazia conservatrice romana? O se Napoleone avesse vinto a Waterloo e Hitler la seconda guerra mondiale? Le ragioni per le quali "un "possibile si realizza e diventa storia sono "spesso fragilissime e del tutto irragionevoli ancor prima che irrazionali" Così, nelle inquietanti riflessioni di Cardini la storia è un gioco di specchi deformanti. È intrisa di errori, menzogne, sogni, manipolazioni, fantasie, progetti falliti. Il compito dello storico - ed è quello che fa brillantemente Cardini in questo libro· è mettere in luce le analogie, le consonanze, le pulsazioni segrete che alla storia danno non un senso (perché la storia non ha senso), ma uno stile: il suo inconfondibile ritmo.
Franco CardiniA è nato sessant'anni fa a Firenze, nella cui università insegna Storia medievale. Tra le sue numerose opere ricordiamo Quell'antica festa crudele (Mondadori 1995), Alle radici della cavalleria medievale (La Nuova Italia 1997), Giovanna d'Arco (Mondadori 1998), Il Barbarossa (Mondadori 1999). Ha appena firmato, con l'autore, l'appendice del volume Crociate di Gad Lerner (Rizzoli 2000).
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I protagonisti delle storie (spesso avventurose) rievocate da Franco Cardini in questo volume sono personaggi che oltrepassano barriere culturali che siamo abituati a considerare invalicabili: il figlio di un falconiere di Federico Il che diventa templare, poi corsaro e infine entra nella famiglia imperiale bizantina; l'indio battezzato a cui appare la Madonna e che convince un riluttante vescovo spagnolo a fondare il santuario di Nostra Signora di Guadalupe in Messico; un piemontese di metà Settecento che come missionario domenicano percorre l'Oriente, diventa consigliere di un pascià e fonda una nuova religione col nome di Mansuri un nobile austriaco - di famiglia estone e buddhista da due generazioni - che dopo la prima guerra mondiale conquista la Mongolia a capo dei tar
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Rizzoli
- Autore
- Cardini Franco
- Disponibilità
- 1 Libro
- ISBN
- 978881786711