A cinque anni dalla conclusione del Vaticano II non si può più far finta di non vedere l'intoppo in cui è finito il rinnovamento della Chiesa cattolica, voluto dal concilio, e quindi anche l'intesa ecumenica con le altre Chiese cristiane e la nuova apertura al mondo contemporaneo. Sarebbe imprudente e dannoso il passare sotto silenzio questa situazione nella Chiesa e nella teologia. Dopo lunghi anni postconciliari di attesa paziente, ma inutile, è forse invece meglio decidersi per un linguaggio più franco e più chiaro, affinché si percepisca la serietà del momento ed i responsabili siano forse spinti a prestare ascolto. Per amore della Chiesa e degli uomini, per i quali il teologo svolge il suo lavoro, si devono mettere in luce i motivi di questo intoppo, affinché la speranza e l'azione possano riacquistare nel tempo postconciliare quello stesso vigore, che fu loro proprio prima e durante il concilio. E, per prevenire continui rimproveri ed accuse, nessuno supponga povertà di fede e di amore, là dove non c'è più posto per imbonimenti e palliativi di fronte alla preoccupazione ed alla percezione di tante sofferenze umane nella Chiesa, ma è necessario parlare con franchezza e speranza (parrhesía). Sarà necessario sottolineare che le pagine seguenti non vogliono creare malcontento ed insicurezza nella Chiesa, ma esprimere soltanto quel malcontento e quella insicurezza, che sono ormai di casa dappertutto? Dovremo sottolineare che l'autore non è spinto da orgoglio personale, ma vuole soltanto dare un aiuto perché si sia in grado di avvertire gli inauditi gravami della comunità di fede? Sarà il caso di sottolineare che il tono e lo stile, forse a volte incisivi e duri, non significano aggressività, ma rispecchiano una totale partecipazione ai problemi?
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A cinque anni dalla conclusione del Vaticano II non si può più far finta di non vedere l'intoppo in cui è finito il rinnovamento della Chiesa cattolica, voluto dal concilio, e quindi anche l'intesa ecumenica con le altre Chiese cristiane e la nuova apertura al mondo contemporaneo. Sarebbe imprudente e dannoso il passare sotto silenzio questa situazione nella Chiesa e nella teologia. Dopo lunghi anni postconciliari di attesa paziente, ma inutile, è forse invece meglio decidersi per un linguaggio più franco e più chiaro, affinché si percepisca la serietà del momento ed i responsabili siano forse spinti a prestare ascolto. Per amore della Chiesa e degli uomini, per i quali il teologo svolge il suo lavoro, si devono met
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Edizioni ANTEO
- Autore
- Kung Hans
- Disponibilità
- 1 Libro
- ISBN
- 6013