La denominazione dell'età medioevale come media tempestas, media antiguitas, appare per la prima volta in una lettera di Nicolò da Cusa, inviata nel 1469 a Paolo II, nella quale si tesseva l'elogio di Giovanni Andrea Bussi, vescovo di Aleria e più tardi bibliotecario della Biblioteca Vaticana e segretario pontificio. Ma, in realtà, tale denominazione era nata senza un preciso contenuto storico e solo più tardi la coscienza moderna avrebbe dato al concetto di Medioevo un più specifico significato.
Già agli inizi dell'Umanesimo la consapevolezza che l'età medioevale fosse un'età che si differenziava nettamente dall'età antica e dalla nuova, che all'antica idealmente si ricollegava, era generalmente diffusa. Ma fu verso la fine del XVII secolo che il periodo della civiltà medioevale venne delimitato entro precisi termini cronologici. Con la Historia medii aevi a temporibus Constantini Magni ad Costantinopolim a Turcis captam di Cristoforo Keller, comparsa nel 1688, la denominazione di «Medioevo» si introdusse definitivamente nell'insegnamento storico e la trattazione della storia di quel periodo venne racchiusa entro due date: il IV sec. e il 1453.
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La denominazione dell'età medioevale come media tempestas, media antiguitas, appare per la prima volta in una lettera di Nicolò da Cusa, inviata nel 1469 a Paolo II, nella quale si tesseva l'elogio di Giovanni Andrea Bussi, vescovo di Aleria e più tardi bibliotecario della Biblioteca Vaticana e segretario pontificio. Ma, in realtà, tale denominazione era nata senza un preciso contenuto storico e solo più tardi la coscienza moderna avrebbe dato al concetto di Medioevo un più specifico significato.
Già agli inizi dell'Umanesimo la consapevolezza che l'età medioevale fosse un'età che si differenziava nettamente dall'età antica e dalla nuova, che all'antica idealmente si ricollegava, era generalmente diffusa. Ma fu verso la fine del XVII secolo che il periodo
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Marzorati
- Autore
- Disponibilità
- 1 Libro
- ISBN
- 7344