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Medicina e Scienze della Natura alla Corte dei Papi nel Duecento


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premessa dell'autore.
pp. XVII-490, Spoleto
data stampa: 1991
codice isbn: 978887988453

Dalla premessa dell'autore:
"Le mie ricerche nel campo della storia della scienza medievale sono dovute al caso. Preparando l'edizione critica del corpus dei testamenti dei cardinali fui indotto a identificare un personaggio, presente il 7 febbraio 1277, a Viterbo, in qualità di testimone alla redazione del terzo testamento del cardinale Simone Paltanieri da Monselice: un certo Vitulo, canonicus Watrisbanensis, che si rivelò essere Witelo, il celebre matematico di origine slesiana, autore della Perspectiva, la più importante opera medievale sull'ottica.
Era già noto che Witelo avesse soggiornato a Viterbo, grazie a un passo della Perspectiva, un'opera che non si può tuttavia datare in modo più preciso all'interno di un arco cronologico di una dozzina di anni (1266-1278). L elenco dei testimoni del testamento del cardinale Paltanieri, l'unica attestazione datata del soggiorno curiale di Witelo, aveva però anche il merito di documentare la presenza contemporanea a Viterbo dei due più grandi specialisti dell'ottica del Duecento: Witelo e Giovanni Peckham. Dal 1276 al 1278, il Peckham insegnò teologia allo Studium Curiae. Grazie a questo documento d'archivio fu possibile confermare una straordinaria scoperta filologica di David C. Lindberg, che aveva riscontrato, nella Perspectiva di Witelo e nella Perspectiva communis di Giovanni Peckham, una frase praticamente identica relativa alla lesione del cristallino, considerata come fatale per la vista. Il Lindberg aveva potuto emettere, giustamente, l'ipotesi che uno dei due aveva copiato l'altro. L'altra tesi del Lindberg, secondo cui il Peckham aveva probabilmente rivisto la sua opera sull'ottica proprio durante il periodo del suo insegnamento allo Studium Curiae,[…]"

Indice:

Indice: Premessa - Sigle e opere frequentemente citate - I. Medici e ricette mediche alla corte papale del Duecento - II. Federico II e la corte dei papi: scambi culturali e scientifici - III. Campano da Novara e il mondo scientifico romano duecentesco - IV. Witelo et la science optique à la cour pontificale de Viterbe - V. Guillaume de Moerbeke et la cour pontificale - VI. Cultura e scienza araba nella Roma del Duecento - VII. Medicina e scienze della natura alla corte di Bonifacio VIII - VIII. La papauté du XIIIe siècle et la renaissance de l’anatomie - IX. Il mito della « prolongatio vitae » e la corte pontificia del Duecento il « De retardatione accidentium senectutis » - X. Ruggero Bacone, Bonifacio VIII e la teoria della « prolongatio vitae » - XI. La fondazione dello « Studium Curiae ». Una rilettura critica - XII. A proposito dell’insegnamento di medicina allo « Studium Curiae » - XIII. La provenienza « angioina » dei codici greci della biblioteca di Bonifacio VIII. Una revisione critica - Indice dei manoscritti - Indice dei nomi di persona e di luogo - Indice delle cose notevoli - Indice degli incipit.

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