L'opera consiste in 70 versi seguiti da un auto-commento ed è divisa in due parti. La prima dà voce ad un ipotetico oppositore e critico delle dottrine della non sostanzialità e vacuità di tutti i fenomeni. La seconda parte contiene la risposta di Nagarjuna e la dimostrazione della validità delle sue tesi. Il testo è particolarmente importante per la critica rivolta a quelli che le scuole della logica indiana ritenevano i mezzi validi (pramāna) a ottenere la corretta conoscenza: la percezione diretta, l'inferenza, l'analogia e l'autorità. Di notevole interesse è anche la critica al modo in cui le antiche scuole buddhiste intendevano gli elementi ultimi (dharma) cui si riduce qualsiasi fenomeno fisico o mentale. Tali scuole li consideravano entità reali, dotate di natura propria, mentre Nagarjuna negava che potessero averne una a se stante, poiché ciò li avrebbe resi incapaci di svolgere le proprie funzioni e logicamente insostenibili.
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L'opera consiste in 70 versi seguiti da un auto-commento ed è divisa in due parti. La prima dà voce ad un ipotetico oppositore e critico delle dottrine della non sostanzialità e vacuità di tutti i fenomeni. La seconda parte contiene la risposta di Nagarjuna e la dimostrazione della validità delle sue tesi. Il testo è particolarmente importante per la critica rivolta a quelli che le scuole della logica indiana ritenevano i mezzi validi (pramāna) a ottenere la corretta conoscenza: la percezione diretta, l'inferenza, l'analogia e l'autorità. Di notevole interesse è anche la critica al modo in cui le antiche scuole buddhiste intendevano gli elementi ultimi (dharma) cui si riduce qualsiasi fenomeno fisico o m
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Fabbri Editore
- Autore
- Nagarjuna
- ISBN
- 2952