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Riflessi di Bioarchitettura


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€ 25,00
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a cura di Ugo Sasso
pp. 344, ill. b/n, Firenze
data stampa: 2007
codice isbn: 978886055111

Il costruire a misura d'uomo è una delle ritrovate sfide che oggi attendono la progettazione e la realizzazione, ma prima ancora il pensare stesso dello sviluppo urbanistico. A ben vedere negli ultimi decenni l'evoluzione del tessuto urbano è stato contraddistinto, almeno in Italia, da due fattori diversi e di segno opposto, con risultati che possono oggi considerarsi in termini decisamente critici.

Il primo fattore negativo, è quello della progressiva emarginazione fino alla dimenticanza di paradigmi di organizzazione dello spazio e di costruzione del nuovo, che in Italia si erano venuti elaborando e stratificando nel tempo, attraverso i secoli, in una armonica sintesi tra natura e cultura: la natura aveva suggestionato la progettazione dell'habitat e la cultura aveva modellato l'opera trasformatrice ed edificatrice dell'uomo in una sorta di simbiosi con l'ambiente, con risultati di grande umanizzazione ed al tempo stesso di decisa tipizzazione di certi contesti, uno diverso dall'altro, ognuno con la propria forte identità.

Si pensi soltanto all'inserimento degli insediamenti abitativi nella campagna senese, nelle valli alpine o nel tormentato svilupparsi delle nostre coste meridionali. In architettura, l'Italia ha alle spalle un passato plurisecolare e prestigioso, grazie al quale godiamo ancora di ampio credito in Europa per la nostra sensibilità estetica, benché da lungo tempo si siano perduti quei raffinati paradigmi di un tempo, sicché il prestigio della nostra architettura è in molti casi solo il riflesso, lungo a morire, di una realtà che non c'è più. L'altro fattore della accennata criticità di approdi dell'esperienza in materia è dato dal dato positivo – ma non di segno positivo - per cui, negli ultimi decenni, lo sviluppo delle nostre città ha seguito quasi esclusivamente logiche utilitaristiche. Il depredamento del territorio e lo sfiguramento del paesaggio da un lato, il moltiplicarsi di una edilizia non attenta alla dimensione della vivibilità umana, sono il risultato noto di una speculazione animata solo dall'interesse economico.

Si tratta di un fenomeno che ha consumato, in maniera quasi sempre irreparabile, un patrimonio variegato quanto a contenuti: naturalistico ed ambientale, estetico, sociale, umano, relazionale. A questi fattori oggi si può aggiungere, pericolosamente, un terzo: il progresso tecnologico. Dinanzi a questo quadro, che certo non è solo italiano ma che in Italia appare particolarmente grave, preoccupante e singolarmente stridente con le sue lunghe e nobili tradizioni culturali, occorre acquisire una consapevolezza della necessità di invertire un trend che dura ormai da troppo tempo. Il problema è innanzitutto quello di arrestare lo scempio della natura, di salvaguardare il paesaggio, di tornare ad una esteticità di stilemi e ad una gradevolezza di contesto nell'edificazione civile e pubblica, tale da rispondere ad intuibili esigenze di elevazione spirituale, culturale e sociale della popolazione.

Il problema è anche quello di una maggiore sensibilità alle inderogabili esigenze poste dall'ecologia: nel contesto territoriale, nell'aria e nelle acque, nei materiali da costruzione, nello sfruttamento delle risorse energetiche naturali e rinnovabili. Di qui dunque l'esigenza di pensare una architettura per la sostenibilità, che non può essere solo frutto di impegno tecnico ma deve essere il risultato di un convergere di saperi e di esperienze. In altre parole, è necessario che i professionisti del settore, i progettisti in particolare, acquisiscano più alti livelli di consapevolezza dei problemi accennati e si aprano a forme imprescindibili di collaborazione interdisciplinare. Organizzare lo spazio, gestire le risorse, ottimizzare le energie, scegliere i materiali, prestare attenzione alle necessità dell'individuo non preso singolarmente ma nella rete di relazioni sociali in cui è inserito e che sono necessarie alla qualità della sua vita: tutto questo postula un impegno che prima ancora di essere concreto e praticamente fattivo, formi una sensibilità ed una cultura.

Indice:

Architettura e nuovo umanesimo Giuseppe Dalla Torre

Riflessi di bioarchitettura Ugo Sasso

Le ragioni della periferia Fiammetta Mignella Calvosa

La città umana Luigi Fusco Girard

L'etica nel progetto Laura Palazzani

Comunicare la variazione Wittfrida Mitterer

Sociologia dello spazio Gabriele Squillaci

Cambio di paradigma Claudio Pauselli


Urbanistica a scala umana Maria Cristina Di Benedetto


Dna dello spazio urbano  Giulia Massoni


Ridisegno e recupero Paolo Birindelli

I luoghi delle connessioni Maria Di Palma


Le trasformazioni possibili Moica Cini

Il senso della bellezza Eleonora Giovene di Girasole

La percezione della qualità Maria Monica Annibali

Qualità e complessità dei centri storici Rita Marini


Il progetto urbanistico ed architettonico Francesco Leogrande


La qualità nei paesaggi ordinari Sandro Catta


L'ecologia urbana Cinzia De Filippis

Il progetto ecologico Massimo loannucci

Il vantaggio dell'ecologia Francesco Fusco Girard


La dimensione etica Annalisa Laurenti

Amministrazione pubblica e sostenibilità Erica Peroni


Gli strumenti di mercato Liana Gramaccioni

Le opportunità del dismesso Ginevra De Colibus

La città dimessa: definizioni e risorse Mauro Calamia


Lineamenti per la costruzione del problema Francesco Di Sessa


La dismissione come risorsa Marcella Pirazzoli

Aree dismesse e vuoti urbani Ugo Novelli

Appendice legislativa Ennio Proietto

Perché partecipare Sandro Cassigoli

La partecipazione nei processi di trasformazione urbana Cecilia Neri Giuseppina Rossi Ileana Russo Federico Bargone

I diritti dell'acqua Barbara Scalera


Matrice di cultura Nadia Buzzi


Valori ambientali Corrado La Fauci

Strumento di socializzazione urbana Angela Recchi


Estetica ed armonia Carla Tramontano

I misteri dell'acqua Ester Fanali

La terra è cruda Maria Rosaria Gargiulo


Tradizione ed ecologia Aline Montinari

Sistema oasi, sistema sostenibile Silvia Martinelli

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