La figura e l'attività di Folco Quilici sono ben note: il suo impegno di giornalista - sia che operi con una macchina da ripresa che con una penna e un foglio di carta - l'ha portato per il mondo, non solo alla raccolta di immagini suggestive, ma anche nel tentativo di capire quello che dietro l'immagine si nasconde.
In questo libro non si parla di filtri magici o di stregoni. Quello che Quilici propone è un viaggio fra il regno delle cose conosciute e quello del mistero; uno spazio entro il quale, da sempre, gli uomini si muovono e si sono mossi in cerca di risposte.
Le domande possono variare nel tempo e nelle culture, ma hanno tutte lo stesso fine, quello di ridurre il campo minaccioso dell'ignoto: la magia svolge dunque una necessaria funzione di ponte di comunicazione. Persino una manifestazione per noi così aberrante, come quella di mangiare carne umana, è un atto magico, un tentativo di far propria la natura, quindi di dominarla, invece di esserne dominati.
In questi racconti l'Autore ci offre solo testimonianze, non spiegazioni o interpretazioni dei fenomeni magici cui ha assistito. Il discorso procede complementare tra parola e immagine; le fotografie, eccezionalmente evocative, non hanno infatti solo una funzione spettacolare, ma vogliono riproporre con immediatezza il clima nel quale l'avvenimento si svolge o si svolse.
Scorrono davanti agli occhi del lettore immagini che appartengono a popoli molto lontani fra loro, avvenimenti che hanno origini remote nel tempo, narrati come se accadessero in un identico istante.
Alla fine del libro il lettore riuscirà a intravedere il filo comune che lega fra loro i vari episodi e si renderà forse conto che questo stesso filo imbastisce ancora fatti e accadimenti del mondo« moderno» nel quale viviamo.
Folco Quilici è nato a Ferrara nel 1930. Fra le sue opere cinematografiche principali ricordiamo «Sesto Continente» che rappresentò l'Italia alla Mostra Internazionale del Cinema a Venezia nel 1954 e vinse il primo premio al Festival Internazionale Mar de La Plata, nel '55; «L'ultimo Paradiso» ('57).
Orso d'argento al Festival di Berlino; «Ti-Koyo e il suo pescecane» ('61); «Oceano» ('71). Premio speciale al Festival delle Nazioni a Taormina e «Fratello Mare» ('75).
Delle sue serie televisive hanno avuto distribuzione e riconoscimenti internazionali « Alla scoperta dell'Africa» ('65), «Alla scoperta dell'India» ('68). «I primitivi» ('69). «Islam» ('70). «L'alba dell'uomo» ('73), «Genti e paesi» ('74). «I mari dell'uomo» ('76). Degli oltre trenta libri, sempre illustrati da sue fotografie, i più noti sono: «Sesto Continente», Premio Marzotto ('55), «I mille fuochi » ('55). «Oceano» ('71), «India, un pianeta» ('75). e «Uomini e Mari» ('76). Dirige per la Armando Curcio Editore la «Grande Enciclopedia del mare». Da ricordare, infine, una serie di volumi e di film documentari dedicati all'Italia «vista dal cielo», scritti e filmati in collaborazione con i nomi maggiori della letteratura italiana contemporanea, da Scia scia a Calvino, da Silone a Comisso, a Mario Soldati, a Guido Piovene.
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La figura e l'attività di Folco Quilici sono ben note: il suo impegno di giornalista - sia che operi con una macchina da ripresa che con una penna e un foglio di carta - l'ha portato per il mondo, non solo alla raccolta di immagini suggestive, ma anche nel tentativo di capire quello che dietro l'immagine si nasconde.
In questo libro non si parla di filtri magici o di stregoni. Quello che Quilici propone è un viaggio fra il regno delle cose conosciute e quello del mistero; uno spazio entro il quale, da sempre, gli uomini si muovono e si sono mossi in cerca di risposte.
Le domande possono variare nel tempo e nelle culture, ma hanno tutte lo stesso fine, quello di ridurre il campo minaccioso dell'ignoto: la magia svolge dunque una necessaria funzione di ponte di com
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Armando Curcio Editore
- Autore
- Quilici Folco
- ISBN
- 6050