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Musica e Sciamanesimo in Eurasia

Musica e Sciamanesimo in Eurasia

Editrice Barbarossa
Disponibile
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Il presente studio mette in evidenza come nello sciamanesimo dell'area euroasiatica la musica avesse assunto fin dai primordi un ruolo di fondamentale rilevanza. Nel primo capitolo abbiamo analizzato le tecniche dell'estasi sciamaniche nelle quali la musica rientra tra i principali "coadiuvanti". In questo capitolo, così come nell'intero saggio, abbiamo fatto tesoro delle informazioni e delle tesi interpretative di Mircea Eliade per quel che concerne la Storia delle Religioni, e di Marius Schneider riguardo alla musica primitiva ed orientale.

Nel capitolo intitolato "La musica nel Kalevala", abbiamo dedicato particolare attenzione alla figura dell'eroe Väinämöinen, l"'homo faber" per eccellenza nel racconto epico dei Firmi, dove il simbolismo

Descrizione

Il presente studio mette in evidenza come nello sciamanesimo dell'area euroasiatica la musica avesse assunto fin dai primordi un ruolo di fondamentale rilevanza. Nel primo capitolo abbiamo analizzato le tecniche dell'estasi sciamaniche nelle quali la musica rientra tra i principali "coadiuvanti". In questo capitolo, così come nell'intero saggio, abbiamo fatto tesoro delle informazioni e delle tesi interpretative di Mircea Eliade per quel che concerne la Storia delle Religioni, e di Marius Schneider riguardo alla musica primitiva ed orientale.

Nel capitolo intitolato "La musica nel Kalevala", abbiamo dedicato particolare attenzione alla figura dell'eroe Väinämöinen, l"'homo faber" per eccellenza nel racconto epico dei Firmi, dove il simbolismo musicale si presenta particolarmente ricco e in cui la musica risulta parte integrante delle tecniche divinatorie: questo aspetto lo troviamo nella cinquecentesca "Historia de Gentibus Septentrionalibus" dell'arcivescovo Olaus Magnus, nella quale si narra che lo sciamano lappone, per favorire la propria estasi, sostituiva il tamburo e la relativa bacchetta rispettivamente con l'incudine ed il martello che ricordano immediatamente il fabbro, agente di creazione e di trasformazione.

Sono state fatte numerose comparazioni fra la tradizione norrena e quelle ugrofinniche ed altaiche in quanto le relazioni tra i Protoindoeuropei ed i Protougrofinni furono più frequenti e rilevanti di quanto si possa immaginare. È certo che già nel più lontano passato gli abitanti dell'Eurasia si scambiarono credenze e leggende, che vennero modificate successivamente nei lunghi processi di adattamento delle varie culture. Secondo Egon von Petersdorff la componente scia manica del paganesimo sassone riemerse nel militarismo "magico" della Prussia: la cristianizzazione dei sassoni fu violenta così essa non fu mai del tutto completata; in seguito l'incontro e la fusione coi popoli slavi dette origine all'etnia germanico-slava dei prussiani. Nell'anima di questo popolo resta la tensione di un equilibrio non risolto date le proprie componenti non ancora armonizzate, costituite da paganesimo e cristianesimo, da germanismo e slavismo.

Dettagli del prodotto

Editore
Editrice Barbarossa
Autore
Bardini Gregorio
Disponibilità
1 Libro
ISBN
679978

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