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I Doveri dei Cuori
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Carucci
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I «Doveri dei Cuori» è un'opera fondamentale nella storia della letteratura morale ebraica cui ha dato un contributo notevole. Come avvenne per altre analoghe trattazioni, l'opera di Bahja' si rivelò importante nell'ambito dell'ebraismo tradizionale. Attraverso una sintesi del pensiero religioso ebraico con altre dottrine correnti nel Medioevo, riuscì ad adattarsi in modo esemplare alle esigenze spirituali delle generazioni ebraiche per le quali fu scritta. Nell'Introduzione l'Autore presenta in maniera ampia e dettagliata il piano funzionale dell'opera che affronta i problemi religiosi e morali tipici dell'ebraismo medievale offrendo loro una soluzione. Bahja' accenna alla posizione ideologica in cui si trovava non solo l'ebraismo medievale, ma la stessa concezione relig

Descrizione

I «Doveri dei Cuori» è un'opera fondamentale nella storia della letteratura morale ebraica cui ha dato un contributo notevole. Come avvenne per altre analoghe trattazioni, l'opera di Bahja' si rivelò importante nell'ambito dell'ebraismo tradizionale. Attraverso una sintesi del pensiero religioso ebraico con altre dottrine correnti nel Medioevo, riuscì ad adattarsi in modo esemplare alle esigenze spirituali delle generazioni ebraiche per le quali fu scritta. Nell'Introduzione l'Autore presenta in maniera ampia e dettagliata il piano funzionale dell'opera che affronta i problemi religiosi e morali tipici dell'ebraismo medievale offrendo loro una soluzione. Bahja' accenna alla posizione ideologica in cui si trovava non solo l'ebraismo medievale, ma la stessa concezione religiosa del Medioevo scossa dalla penetrazione di una cultura araba fondata in gran parte su concezioni filosofiche greche. Nei circoli intellettuali ebraici, mussulmani e cristiani, grazie alla mediazione araba, aveva avuto luogo un processo di volgarizzazione dei diversi concetti filosofici e si era formato un pensiero sincretistico in cui si confondevano la dottrina aristotelica e la platonica. Bahja' confronta l'ideologia medievale corrente con il patrimonio culturale dell'ebraismo rappresentato soprattutto dal Talmud, dal Midrash e dalla Halachà. Egli osserva nell'Introduzione: «Grazie alla ragione mi apparve chiaro che l'uomo è composto di anima e di corpo e che ambedue ci furono elargiti dalla bontà divina. Di questi solo il corpo è visibile, ma non l'anima; perciò noi dobbiamo servire il Signore sia con devozione esterna sia con dedizione interiore. La devozione esterna si esplica mediante le pratiche esteriori quali la preghiera, il digiuno, l'elemosina, lo studio e l'insegnamento della Torà, l'adempimento dei precetti della Sukkà, delle tzitzioth, della Mezuzà ed altri analoghi doveri relativi alla pratica religiosa esterna. La dedizione interiore appartiene all'adempimento dei doveri dei cuori che consistono nella pura fede nell'unicità di Dio, nella fede nella Sua esistenza, nella Sua eternità e nel Suo Insegnamento (Toràh), nell'accettazione del Suo servizio, nel Suo timore, nell'umiliarci di fronte a Lui, nel sentirci timidi in Sua presenza, nell'aver fiducia e amore in Lui, nell'affidarci alla Sua guida, nell'allontanrci da ciò che Dio aborrisce, nell'eseguire ogni nostra azione nel Suo Nome, nella piena comprensione della Sua bontà e nella considerazione di ogni altra cosa che è possibile mediante l'esercizio della coscienza e delle nostre facoltà interiori senza essere legati alla pratica religiosa esterna».

Dettagli del prodotto

Editore
Carucci
Autore
Ibn Paquda Bahja'
ISBN
978888502797

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