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Il Fondamentalismo Islamico

Algeria, Tunisia, Marocco, Libia

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traduzione di Ilaria Alessandra Scarcia
pp. VIII-368, Torino
data stampa: 1995
codice isbn: 978880505380

Dopo la rivoluzione khomeinista in Iran negli anni Ottanta, nel mondo islamico è emersa di prepotenza una nuova ideologia, chiamata di volta in volta «integralismo», «fondamentalismo», «islamismo». Divenuta una forza politica in grado di muovere grandi masse, si è rapidamente propagata, fino ad estendersi a tutta l'Africa settentrionale, dal Marocco all'Egitto.

Tale fenomeno, che non di rado appare caratterizzato da violenza e intolleranza, preoccupa sempre più i governi e l'opinione pubblica dei paesi dell'Europa mediterranea - in particolare l'Italia - che si vedono «invasi» da masse crescenti di immigrati, perlopiù clandestini, originari del Nordafrica. In questo quadro inquietante, è significativo che un arabista occidentale come François Burgat abbia studiato l'integralismo islamico nell'intento di chiarirne non solo la natura e gli scopi politici, ma anche di contrastare la dannosa tendenza a «demonizzarlo», mettendo in discussione pregiudizi e luoghi comuni che non facilitano la comprensione tra culture da sempre vicine e diverse.

Indice:

Nota dell'editore


Introduzione

I. Integralismo, fondamentalismo, islamismo: difficoltà di dar nome alle cose

Islam e islamismo, 11 Islamismo e sufismo, 12 Islamismo, pietismo e proselitismo: il caso della Jamâ'a at-Tabligh, 21 Islamismo e tradizionalismo, 22 Islamismo e fondamentalismo, 24 Islamismo e 'ulamâ', 25 Islamismo e Salafiyya, 27

II. Arabismo, Fratelli musulmani, khomeinismo: difficoltà di dar nome alle cose

Islamismo e Fratelli musulmani, 38 Islamismo e khomeinismo, 41 Islamismo e integralismo, 43 Islamismo e estremismo, 44 Islamismo o islamismi?, 46.

III. Dal nazionalismo all'islamismo

Dalla dominazione militare all' acculturazione all'Occidente, 49 Dualismo o dominazione?, 51 Dalla rottura politica alla rilettura del legato culturale, 52 Dal nazionalismo all'islamismo: due percorsi individuali, 55.

IV. La ricetta islamica

Viva noi!: l'islamismo come linguaggio della reazione politica alla dominazione culturale occidentale, 69 «Ritorno a Dio» o ritorno del Sud?, 74 Viva Dio! Abbasso il Principe: il linguaggio della contestazione, 80 La tentazione reazionaria, 81 I percorsi della riappropriazione, 83

V. Dalla predicazione alle urne: periodizzazione, modalità d'azione, spazi di espressione

Pietre miliari, 95 Lo spazio della moschea, 96 Dalla moschea all'Università ... , 100 ... e nel centro sociale, 101 Il ruolo della scrittura, 102 La via delle urne, 105 L'aggancio sociale, 106 Il ruolo delle donne, 109

VI. Islamismo tra violenza e democrazia

Islamismo e violenza politica, 117 Combattere il Principe miscredente, 117 «Ordinare il bene, vietare il male », 118 Violenza islamica o violenza sociale?, 120 Violenza o controviolenza?, 122

VII. Ghannushi, Yasin e gli altri: la logica della diversificazione


Le modalità storiche della relazione culturale con l'Occidente, 126 Il prezzo della modernità, 129 Le determinazioni economiche, 133 Le determinazioni politiche, 134 I fattori di integrazione, 137

VIII. Libia e Marocco: la concorrenza degli Stati

Petrolio, Libro Verde e Corano, 140 Lo scudo del principe dei credenti, 151

IX. Tunisia: il riferimento maghrebino

Dall'ingresso in politica al passaggio alla contestazione, 166 Il PSD: dalla connivenza alla repressione, 173 1984: l'ipotesi legalista, 178 Il prezzo del legalismo , 183 La tentazione radicale, 184 Il Partito della Liberazione Islamica, 185 Il Jihad islamico, 188 La trafila iraniana, 190 La sinistra islamica e la dinamica riformista, 191 La critica dei Fratelli musulmani e la «nazionalizzazione» dottrinale, 198 La contro-violenza, 207 Il dopo Burghiba: portata e limite della ricomposizione del paesaggio politico, 211 1989: il verdetto delle urne e il ritorno al punto di partenza, 217 Il ritorno alla repressione, 220 Dal Golfo a «Bab Suika »: le false speranze del regime, 223

X. L'Algeria: dalla laicità islamica all' Islamismo

La voce degli 'ulama', 229 I percorsi della mobilitazione, 235 Da Sultani a Buyali, 238 Le velleità di Ben Bella, 240 Le lezioni di Bayt al-Arqam, 241 Mustafa Buyali e il Movimento Islamico Algerino, 245 Ottobre 1988 o la fine di un' epoca, 249 La ricomposizione del campo politico, 251 La nascita del FIS, 253 La strada e le urne, 256 12 giugno 1990: gli insegnamenti di uno scrutinio, 259 Disfatta del FLN o vittoria del FIS?, 261 1991: la democratizzazione fallita, 262 La controffensiva, 263 Il FIS e i suoi comuni, 264 Obiettivo: divisione, 265 L'impossibile ritorno di Ben Bella, 266 I concorrenti islamici, 267 Il FIS e l'esercito,269 Il ritorno dell'ANP, 271 Verso le elezioni legislative, 274 Le delusioni del «Wishfull thinking», 275 Ancora l'esercito, 277

Conclusioni generali

Postfazione all'edizione italiana


Note

Cronologia

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