«Della salute non mi posso lamentare e divento sempre più vecchio» scrive l’ottantenne Jung alla fine di una lettera a un suo corrispondente. Ed è questo il punto di partenza di Alberto Spagnoli per la sua riflessione sulla psicologia dell’invecchiamento. Fu proprio Jung, per la prima volta nella storia della psicologia del profondo, ad aprire all’invecchiamento un orizzonte positivo – diversamente dal maestro e sodale di gioventù Freud, la cui visione drammatica e amara ha contribuito ad allontanare la psicoanalisi dall’interesse per la vecchiaia. L’invecchiamento e le vicende della vita possono dare grandi sofferenze, di fronte alle quali non ci resta che l’accettazione; compito della psicologia del profondo è, però, superare la rimozione della prospettiva angosciante della vecchiaia e della morte, interrogarsi, e prendere finalmente coscienza anche di questa fase dell’esistenza, sempre più lunga, in modo da goderne e apprezzarne la potenziale pienezza.
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«Della salute non mi posso lamentare e divento sempre più vecchio» scrive l’ottantenne Jung alla fine di una lettera a un suo corrispondente. Ed è questo il punto di partenza di Alberto Spagnoli per la sua riflessione sulla psicologia dell’invecchiamento. Fu proprio Jung, per la prima volta nella storia della psicologia del profondo, ad aprire all’invecchiamento un orizzonte positivo – diversamente dal maestro e sodale di gioventù Freud, la cui visione drammatica e amara ha contribuito ad allontanare la psicoanalisi dall’interesse per la vecchiaia. L’invecchiamento e le vicende della vita possono dare grandi sofferenze, di fronte alle quali non ci resta che l’accettazione; compito della psicologia del p
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Bollati Boringhieri
- Autore
- Spagnoli Alberto
- ISBN
- 978883393245