Estratto dal testo
BOGHOS LEVON ZEKIYAN
UNA VOCE DALLA NOTTE DEI TEMPI
La poesia armena tra passato e presente
Le origini della poesia armena si perdono nella notte dei tempi. Grazie a frammenti trascritti e tramandati da storici posteriori, tra il V e il X secolo d.C., sappiamo che bardi erano usi cantare, presso le corti di re e di principi e in varie circostanze celebrative della vita comune, nozze, funerali e simili, le 'storie' degli dèi, le gesta di antichi eroi, così come gli eventi festeggiati. Tra questi frammenti il più interessante per diversi motivi è l'Inno di Vahagn celebrante la nascita del dio, che è tradotto nella presente raccolta. Purtroppo, per la mancanza d'una propria scrittura armena prima del V secolo d.C., non abbiamo alcuna testimonianza letteraria in lingua, anteriore a questa epoca. Per la scrittura, sia negli usi civili che in quelli artistici, si ricorreva infatti a lingue confinanti come l'aramaico o il greco. Sappiamo da Plutarco, ad esempio, che il re Artavazd il (55-33 a.c.), catturato da Marcantonio e fatto uccidere in Egitto da Cleopatra, era stato un prolifico scrittore in lingua greca. La sua produzione era andata perduta già ai tempi di Plutarco....