Dalla premessa dell'autore:
"La Basilica fu scoperta nell'aprile 1917 per un cedimento di terreno sotto uno dei binari della linea ferroviaria per Cassino-Napoli; e subito dopo la Ferrovie dello Stato provvidero, su invito dell'allora Sopraintendente ai Musei e agli Scavi della Provincia di Roma, dottor Giuseppe Angelo ,Colini, a rimuovere la terra penetrata in grandissima quantità nella basilica, nel vestibolo e nel corridoio di accesso. Si provvide inoltre ad esplorare l'antica galleria che discendeva alla basilica, e si costruì la scala che dalla via Prenestina ha consentito, sino al 1952, la visita al monumento. In considerazione poi degli imponenti stillicidi che sin dai primi tempi dopo la scoperta si verificavano nella basilica, e tenuto conto dei danni che tali stillicidi causavano agli stucchi, si ventilò l'idea di una copertura impermeabile sull'estradosso della basilica: progetto che - sempre sotto la sorveglianza tecnica delle Ferrovie - fu tradotto in atto nel 1924. La cappa impermeabile fu costituita da uno strato di argilla plastica dello spessore di trenta centimetri, coperta con lamina di piombo di tre millimetri.
Ma elementi diversi contribuirono a rendere di scarsa efficacia il provvedimento adottato; sicchè le infiltrazioni d'acqua e le vibrazioni dovute al passaggio dei treni sulle soprastanti linee ferroviarie determinarono condizioni per le quali un provvedimento radicale di salvaguardia venne imponendosi sempre più. Su proposta della Sezione V del Consiglio Nazionale dell'Educazione, delle Scienze e delle Arti, volendosi procedere alla raccolta e alla deviazione delle acque che attraverso l'estradosso della basilica minacciavano l'integrità degli stucchi, l'allora Direttore Generale delle F.S., senatore ing. Velani, dispose che al di sopra dell'anzidetto estradosso fossero praticati, negli anni 1941-42, due cunicoli praticabili che permettessero di accertare se in corrispondenza delle due file di pilastri della basilica esistessero insellature, le quali, determinando impluvi di raccolta di acque defluenti da qualche falda acquifera o da fogne, fossero la causa costante dei lamentati stillicidi.[…]"
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La Basilica Sotterranea Neopitagorica di Porta Maggiore in Roma
Ist. Poligrafico dello StatoDalla premessa dell'autore:
"La Basilica fu scoperta nell'aprile 1917 per un cedimento di terreno sotto uno dei binari della linea ferroviaria per Cassino-Napoli; e subito dopo la Ferrovie dello Stato provvidero, su invito dell'allora Sopraintendente ai Musei e agli Scavi della Provincia di Roma, dottor Giuseppe Angelo ,Colini, a rimuovere la terra penetrata in grandissima quantità nella basilica, nel vestibolo e nel corridoio di accesso. Si provvide inoltre ad esplorare l'antica galleria che discendeva alla basilica, e si costruì la scala che dalla via Prenestina ha consentito, sino al 1952, la visita al monumento. In considerazione poi degli imponenti stillicidi che sin dai primi tempi dopo la scoperta si verificavano nella basilica, e tenuto conto dei danni che tali
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Ist. Poligrafico dello Stato
- Autore
- Aurigemma Salvatore
- ISBN
- 978882403106