Roma appare oggi nel colore terreo degli splendidi mattoni e laterizi dei suoi resti archeologici. Ma all’epoca dell’impero romano la visione sarebbe stata di un bianco splendente: quello dei marmi delle statue, dei monumenti, degli edifici. Che fine hanno fatto? Distrutti nei secoli, saccheggiati, riutilizzati in costruzioni di epoche successive o, peggio, sbriciolati per farne calce. Rodolfo Lanciani, celebre archeologo vissuto tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, ripercorre la storia di questa “distruzione”, facendo rivivere al lettore l’emozione e il dolore di un patrimonio monumentale purtroppo andato in gran parte disperso.
0
Carrello
/
Empty
Non ci sono più articoli nel tuo carrello
Carrello
0
Carrello
/
Empty
Non ci sono più articoli nel tuo carrello
Carrello
Italiano
EUR €
Roma appare oggi nel colore terreo degli splendidi mattoni e laterizi dei suoi resti archeologici. Ma all’epoca dell’impero romano la visione sarebbe stata di un bianco splendente: quello dei marmi delle statue, dei monumenti, degli edifici. Che fine hanno fatto? Distrutti nei secoli, saccheggiati, riutilizzati in costruzioni di epoche successive o, peggio, sbriciolati per farne calce. Rodolfo Lanciani, celebre archeologo vissuto tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, ripercorre la storia di questa “distruzione”, facendo rivivere al lettore l’emozione e il dolore di un patrimonio monumentale purtroppo andato in gran parte disperso.
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Intra Moenia
- Autore
- Lanciani Rodolfo
- Disponibilità
- 1 Libro
- ISBN
- 978887421139